Riceviamo e pubblichiamo da Domenico Quintieri

Iniziamo ponendoci subito una domanda. Perchè il nostro amato paese sta sprofondando nella desolazione?

I motivi possono essere di svariati tipi, e non voglio alludere assolutamente a nulla, l’unica cosa che adesso interessa a noi tutti, è come fare per risollevare questo paese e farlo tornare ai livelli di un tempo! Quello che ho intenzione di fare, ovviamente con tutto l’aiuto possibile dei giovani Mottafollonesi, è di organizzare tre serate nel mese di Agosto, che non risolveranno sicuramente il problema del paese, ma che aiutino a far capire ai nostri paesani residenti all’estero e in tutt’Italia, turisti compresi, che anche durante il periodo di ferie, Mottafollone c’è e saprà  far divertire tutti!

I LOVE MOTTAFOLLONE PARTY sarà  lo slogan principale di tutto ciò. Il mio intento è quello di organizzare due serate con Ingresso libero a tutti e quindi non a scopo di lucro, in date da destinarsi, che comunque saranno effettuate sicuramente tra il 10 e il 18 Agosto, nel caso in cui tutto vada bene!

Poi entrerà  in scena l’organizzatore delle precedenti tre edizioni dell’Esaro’s Rock Festival, Claudio Capparelli, che provvederà all’organizzazione della quarta edizione della manifestazione, anche questa in data da destinarsi.

Mottafollone potrà  cosi beneficiare di ulteriori tre eventi che coinvolgano tutti i giovani, oltre che alle feste organizzate dall’amministrazione comunale o da chi per essa!

Diamo un segno di vita concreto e cerchiamo anche di far partecipare i ragazzi dei paesi limitrofi al nostro così che Mottafollone possa divenire un punto di riferimento.

Per concludere voglio aggiungere solo una cosa. Spero vivamente che in tutto questo non subentri la politica o i falsi moralismi che alcune persone hanno già fatto in passato, e ricordatevi che l’unione fa la forza.

Diamo più spazio e divertimento ai giovani Mottafollonesi…

 

Domenico Quintieri

52 risposte a “Riceviamo e pubblichiamo da Domenico Quintieri

  1. bravo ragazzo!
    hai molti progetti per il futuro,
    e belle serate, ma ancora non hai risposto alla domanda:
    “Perchè il nostro amato paese sta sprofondando nella desolazione?”
    se poni una domanda, dovresti porre anche una risposta, non devi parlare di ciò che vuoi fare tu quasta estate!! ad un pubblico come me i veglioni e il rock non piace!! hai tagliato fuori la maggioranza della popolazione mottafollonese, che è per il buon 60% composta da persone dai 45 ai 75 anni, la mia è una provocazione ai giovani….le feste lasciano il tempo che trovano..la cultura e i movimenti culturali legati alle tradizioni del nostro territorio e alla sponsorizzazione dgli stessi invece no…
    i giovani soprattutto loro che sono l’energia di questo paese non dovrebbero pensare solo ad organizzare le feste e festicciole…queste cose le sanno fare tutti…vi siete mai chiesti come mai tanti giovani che studiano business, commercio, economia, legge, e tante altre facoltà poi vanno a fare i manager da qualche altra parte, con la solita canzone: QUI NON C’E’ NIENTE CHE CI STO A FARE??bene,qui non c’è niente è vero ma se chi ha le capacità di creare lascia il proprio territorio per avere il solito posto fisso, non ci sarà mai niente!
    un appello ai giovani professionisti di mottafollone che ce ne sono tanti:
    VALORIZZATE IL VOSTRO TERRITORIO!!METTETEVI IN TESTA CHE IL POSTO FISSO NON ESISTE PIU’! SE VERAMETE VOLETE ESSERE SODDISFATTI DI VOI STESSI CREATE NEL NULLA, SE DA UNA PIETRA RIUSCIRETE A FAR NASCERE UN FIORE SARETE CONSIDERATI DEGLI DEI…NON CERCATE VOI STESSI IN UN ALTRO PAESE LAVORANDO UNA VITA COME SCHIAVI E ACCORGENDOVI UN GIORNO DI NON AVER CREATO NULLA DI BUONO PER I VOSTRI FIGLI!
    Fate ricorso ai finaziamenti pubblici, e create gruppi di lavoro…non abbiate paura di chiedere a chi ha più esperienza di voi,perchè se c’è coscienza vi aiuterà.
    non siete soli…

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  2. Francesco Guerrieri

    Confermo come sempre il mio aiuto in prima fila

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  3. Caro Domenico, te lo dico io come fare per risollevare questo paese e farlo tornare ai livelli di un tempo!
    Unitevi tutti e mandate a casa questa Amministrazione.
    Ricordati che, questi non ti daranno mai spazio, i giovani e le loro iniziative verranno sistematicamente boicottate.

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  4. Caro Aroon, come ho scritto nella conclusione del mio articolo, mettiamo da parte la politica e i falsi moralismi…….è proprio questo che riduce il nostro paese alla desolazione più totale…..Non è vero che a te non piacciono nè veglioni e nè serate Rock, perchè dalle foto dell’ultima festa, che ho io, anche tu sei in prima fila….capisco però la tua provocazione e ti rispondo dicendo che altri come me, o come te, che hai pensato a gente compresa in una fascia di età diversa,cioè dai 45 ai 70 anni, potrebbe prendersi la briga di organizzare qualche altra serata che soddisfi anche loro…..apprezzo invece ragazzi come Francesco Guerrieri, che ci aiutano sempre a rendere tutto questo possibile….so anche che non hai scritto il tuo commento con cattiveria, però se tutti i ragazzi invece che fare polemica, si unissero a noi, le cose diverrebbero più semplici….

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  5. bella idea…organizzare serate che in qualche modo integrino/o affianc…il classico programma dell estate ! un ulteriore momento di aggregazione! io ti suggerirei di incentivare l apertura verso i paesi limitrofi in modo da sponsorizzare nel migliore dei modi la tua iniziativa e far si che possa coinvolgere piu persone possibili consentendo cosi anche una maggiore visibilità al paese!concordo anche nel lasciare un attimo da parte le ideologie politiche che non necessariamente devono trovare posto in prima fila in tutto ciò che si fa!!!

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  6. Caro Domenico il mio non è moralismo ne tanto meno politica, tu mi conosci e molti hanno capito chi sono , sai bene che non ho una fascia politica di appartenenza, sono solo per la giusta causa, e odio quando chi dovrebbe rappresentarci minoranze o maggioranze che siano, si tolgono gli occhi dalle orbite,scannandosi per il falso ideale…che altro non è che sete di potere…dove sono finite le belle parole di tutti quelli che urlavano sul palco prima delle elezioni’?adesso il paese a loro non interessa più ? invece di costruire qualcosa non sanno altro che blaterare in nome del colore politico che non è altro che falso ideale..con me non attaccano queste stronzate, non c’è bisogno di essere sindaci se si è in grado e si ha voglia di fare qualcosa…a breve mi presenterò con il mio nome vero…perchè non ho mai avuto paura del confronto.. non è neanche moralismo, il moralismo è la scelta unilaterale dei valori per avallare la propria visione delle cose, e invece mi sembra che non ti abbia detto che quello che fai è sbagliato ma ti ho suggerito una dritta su come farlo nel migliore dei modi, per quanto riguarda invece il fare polemica, ho scritto prima di te un articolo che descrive questo termine che molti non conoscono…ma purtroppo la direzione di questo giornale ancora non ha avuto il tempo di pubblicarmelo, oppure non lavora in tempo reale, magari lo pubblicherò con una lettera aperta in piazza, citando anche il perchè l’ho fatto, se al giornale di mottafollone serve troppo tempo per pubblicare, faremo alla vecchia maniera..una bacheca in piazza…
    Cari editori sapete bene che l’informazione non ha amici ne colore politico…io non vi conosco ma perdo il mio tempo a scrivere per voi…perchè i dibattiti si tengono accesi per questo..gradirei il tempo reale per le pubblicazioni..o almeno sapere se il mio articolo ha leso qualcuno…grazie

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  7. caro arron, vedo che ti piace scrivere, sul primo commento volevo dirti visto che la maggior parte dei mottafollonesi è ultra quarantenne( non sò se rientri in questa categoria, ma dalle parole mi sembra di si), dovrebbero pensarci loro a risollevare il paese, avvicinarsi ai giovani e saperli consigliare, non strumentalizzare, e magari allora qualcosa cambia, ma se ora tuti ci mettiamo a scrivere temi qui sopra la situazione fuori rimane sempre la stessa. La mia nn è una polemica,vorrei dire a molti scrivete si, ma dopo “cunchiuditi ancuna cosa!!!!!”

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  8. ciao idefix, sono daccordo con te sulla non strumentalizzazione e sui buoni consigli che i più grandi dovrebbero dare ai giovani, infatti il mio commento vuole essere anche un buon auspicio perchè ciò accada..ma vorrei farti riflettere su un particolare…in italia il modo di fare politica , è sempre lo stesso, vecchio di 50 anni, io vorrei domandare se tutti coloro che fanno politica conoscono il business,(Riferito ad un’azienda, nell’uso italiano il business definisce il tipo di attività svolta a produrre il fatturato, Il termine inglese business identifica in generale un’attività economica) ora guardiamoci intorno…dov è questo fatturato nei nostri borghi??I nostri amati rappresentanti e parlo in generale di tutti, senza alcun colore politico, si limitano a infangare, scannarsi per una poltrona e fare affari fra di loro, ecco perchè ho chiamato in causa i giovani, perchè sono coloro che hanno un alto potenziale di contenuti culturali nuovi..le aziende sono cambiate, il mercato è cambiato, e per uno come me che ha ormai fatto il suo corso di vita fare ciò che dovrebbero fare i giovani significherebbe ricominciare a studiare per tenermi a passo con i tempi..si dice dalle nostre parti consigli di vecchio e forza di giovane, come mai tanti giovani che dicono di avere grandi capacità poi però scappano quando potrebbero farsi valere nel proprio territorio? NON C’E’ NIENTE QUI?sempre la solita frase fatta! perchè non creiamo qualcosa insieme invece di scapare?un vecchio detto dice se 100 avvovati hanno perso una causa e tu la vinci, 6 un’avvocato delle cause perse..ma comunque migliore di quei cento che l’hanno persa!!per concludere se hai citato la parola polemica forse mi conosci, ho hai capito bene cosa volevo esprimere, perchè io odio la polemica..infatti quando chi gestisce questo giornale pubblicherà il mio articolo sulla polemica, ci potremmo riscontrare di nuovo, o male che vada lo affiggerò in piazza fra qualche giorno, grazie per il confronto e grazie alla redazione per questa nuova opportunità che ci offre, sono convinto che qualcosa si muoverà con ciò.

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  9. Franziska Quintieri

    Ciao a tutti. . . anche questa volta diamo inizio a polemiche o quant’altro..per una sola volta proviamo a tacere ad alzarci le maniche e a pensare come poter contribuire a queste serate..Caro ARON, tu sa che ti stimo davvero molto..invece di dire queste feste non mi piacciono …perchè non proponi di fare uno stand all’interno di queste serate dove sponsorizzi il tuo lavoro (non lo specifico rispettando il tuo quasi anonimato..) dove potresti mostrare la tua vera arte…adegundo colori e magie alle serate…non sarebbe male ..sbaglio?
    Poi magari si può pensare ad organizzare tuti insieme una giornata di ritrovo per le persone più adulte..incominciamo noi ad unirci,a partecipare e ad avere nuove iniziative.Solo così cambieremo….
    NEL BENE E NEL MALE W MOTTA sempre nel mio cuore…

    Ascolta gli intelligenti ma aiuta gli ignoranti..A. westron.

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  10. Non ho potuto fare a meno di leggere la discussione e trarne alcune conclusioni…innanzitutto credo sia emblematico il fatto che non sia un residente a proporre queste idee di rivalsa per Mottafollone ma un ragazzo che vive da tutt’altra parte..dove sono i giovani mottafollonesi che dalla mattina alla sera commentano, taggano,pubblicano su facebook?? i diretti interessati, gli stessi residenti cosa fanno per invertire la tendenza che si è creata? anzi mi correggo..la tendenza non si è creata è stata creata da tutti coloro che voltano la faccia e fanno finta che le cose vadano bene..che criticano in continuazione qualsiasi inziativa e qualsiasi proposta si decida di mettere in cantiere spesso spezzando letteralmente le gambe a priori a quanti hanno idee. Logico poi come da copione che via via chi ha idee valide ha la tendenza a tenerle per se e a metterle in atto da qualche altra parte quindi ad Aroon, che incita i giovani professionisti a fare qualcosa per il proprio paese volevo chiedere: cosa può fare il paese per i giovani professionisti?? basta guardare la situazione del paese sotto alcuni aspetti a mio avviso salienti: infrastrutture,risorse umane e attività economiche.
    Tralasciando il punto di vista delle infrastrutture perchè penso che siano sotto gli occhi di tutte le miriadi di migliorie che si potrebbero apportare mi volevo soffermare sulle risorse umane che è l’area che penso mi competa di più essendo un giovane..
    innanzitutto credo che il nostro paese non stia progredendo proprio perchè per i giovani non c’è praticamente niente: è assolutamente disarmante vedere un paese deserto d’inverno e aspettare che arrivi agosto per vedere qualcuno in giro che magari nemmeno parla la tua lingua..i giovani che cosa possono fare in inverno?? fanno la vita dei 4oenni che tanto vengono tenuti in considerazione, a letto alle 22.00 oppure in giro a bere…non ci sono gruppi di ragazzi grandi che trovi in giro ogni sera o quasi sempre anche solo a stare insieme per ridere insieme. Tutti si lamentano ma nessuno fa niente per cambiare..apprezzo e stimo moltissimo Domenico perchè nonostante tutti i tentativi che ha fatto non molla mai..io lo ammetto sincermente non ho mai fatto un tentativo in questo senso..ma credo si debba prendere atto di come sia il mottafollonese medio: diffidente nei giovani (perchè crede vogliano solo divertirsi) e avido di denaro..toccagli il portafogli al mottafollonese e te lo fai nemico..poi però se deve andare in macchina in continuazione avanti e dietro oppure se deve andare in un altro paese a bere in ogni bar è sempre disponibile..se gli stessi mottafollonesi preferiscono andare fuori ”perchè a motta non c’è niente” Domenico questo tendenza non la puoi invertire..a Motta manca un gruppo di gente con gli attributi che prenda in mano la situazione e decida di cambiarla..queste persone non possono essere i 50 enni che ormai si può dire che siano realizzati nel bene o nel male..ma devono essere i giovani!
    innanzitutto partire da una base standard per tutti..la cultura.. quanti sanno la storia e le vicende di mottafollone nel tempo?come si può amare e avere cura di qualcosa che non si conosce se non per sommi capi?cultura non è solo conoscenza, ma anche dialettica, confronto scambio di idee e opinioni per un bene comune…amare il proprio paese è una cosa..essere abituati alla routine è un’altra..quindi io credo che fin quando non si ami il proprio paese non ci sia il culto e la cultura del proprio paese niente si potrà fare.. cultura non nel senso di pura erudizione, perchè tutti sono capaci ad aprire un libro..cultura nel senso di conoscenza intima e profonda di ciò che si ha..e di ciò che si vuole avere..
    in conclusione non so il punto di vista di Domenico e Franziska ma io personalmente non vorrei viverci a mottafollone….non è un invito ad abbandonarlo..ma un invito a fare quello che fa Domenico..mottafollonese esci fuori dal tuo nido…impara, guarda senti e conosci il mondo..e poi ritorna per mettere in atto quello che hai avuto dalle esperienze..non stare nel tuo paese, a sognare rivalsa quando non sai nemmeno come potrebbe essere avere una rivalsa e una risalita, non avere la presunzione di criticare chi propone nuove idee o chi la pensa diversamente…perchè se farai così a mio avviso il declino viene naturale..perchè tu sei il giovane che ha ancora una vita d’avanti..che puoi permetterti di fare cose nuove e di osare.

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  11. homo faber fortunae suae…ogni uomo è artefice del proprio destino..
    dove sono i mottafollonesi che hanno idee nuove? dove sono i mottafollonesi che conosco la storia del proprio paese? dove sono i giovani che devono bruciare il mondo e costruirsi un futuro??Aroon come puoi consigliare ai giovani profesisonisti di fare qualcosa per il paese? che cosa fa il pease per loro??
    il saper stare in una società è fondamentalmente un tacito patto tra i membri della società stessa..tra i mottafollonesi io non vedo questo patto. I 40enni se ne stanno da una parte a pensare ai fatti loro, i giovani dall’altra a grattarsi perchè non sanno che cosa fare..nessuno crea opportunità e tutti sono pronti a criticare..l’iniziativa di Domenico è lodevole ma secondo me ha 1 aspetto positivo e 1 negativo: il positivo è che è la prova che qualcuno ha idee da prendere in considerazione, la nota negativa e molto dolente a mio avviso è che queste idee non vengano da un RESIDENTE.
    I mottafollonesi cosa fanno per ”meritarsi” un miglioramento?? è anche vero che non hanno scelto di avere questa situazione di sostanziale degrado..ma che cosa hanno fatto per impedirla?? questo vi chiedo..vorrei sentire le vostre risposte..

    Salvo

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  12. enzo ferraro il buono...mo vati ngappa quali ghe!

    caro salvo piragine lascia che mi presenti…mi chiamo ferraro enzo e sono quello che ha scritto l’articolo sulla polemica, per tanto inviterei fracisca a leggerlo, e sono anche quello che si diverte con domenico nelle serate che lui organizza, il mio intervento forse è stato frainteso..lo riassumo in 2 parole, domenico va lodato perchè da il proprio contributo, ma la festa lascia il tempo che trova, mentre le manifestazioni culturali gestite ed organizzate in un certo modo..vedi altomonte..no.
    la mia è una provocazione ai giovani perchè chi mi conosce sa che anche io come te non sono stato legato al gonnello di mia madre,e al contrario di ciò che si dice non campo con la pensione della stessa..perchè non basta manco a lei! ti dirò di più quando ho visto che le risorse mancavano per vari problemi mi sono arruolato nell’esercito, poi però sono tornato quà non perchè devo cambiare qualcosa, ma perchè amo stare quà , ora dimmi sei consapevole delle giornate passate su fb da molti giovani, e credi che se invece di cliccare chattare si mettessero in gruppo a realizzare progetti in modo concreto non sarebbe meglio?ognuno per le proprie competenze…siamo tutti diplomati e laureati , ma a che ci vale sto pezzo di carta??se domenico è bravo a fare il dj ci sarà qualcunaltro bravo a fargli da manager? capisci cosa vogliio dire? gruppi di lavoro insomma..feste che abbiano una stabilità nel tempo ed uno spessore culturale , come il rock festival ,sarebbero da promuovere e sostenere economicamente..per quanto riguarda il mottafollonese medio..mi hai fatto sorridere perchè hai ragione,ma se pensi di risp a questa mia provocazione con: i giovani non devono fare niente perchè i vecchi non li aiutano non è corretto..i giovani io in primis si devono rimboccare le maniche e non contare più sui grandi se non per consiglio, perchè il mondo è cambiato ormai ci sono nuove strategie e nuove tecniche specifiche per ogni settore, e se ti riferisci ai più grandi per riferirti all’aministrazione, bhe ti dico già da subito che chi ha le capacità non ha bisogno dell’amministrazione per creare qualcosa che incentivi l’economia e il lavoro, i figli di papa che sono laureati e sono fashion perchè hanno il bel lavoro fuori da mottafollone, che venissero a dimostrare quanto sono capaci di fare qua…ps: non ho in causa il nostro paese ma bensì ogni altro paese che sia nelle stesse nostre condizioni..quasi orribili.
    ma veramente pensate che il comune dia il lavoro a tutti??varamente pensate che per finanziarvi un progetto fatto bene ci voglia per forza il comune??
    quando la smetteremo di rivolgere ogni nostra negligenza contro il comune??a me del comune poco importa!il comune non fa i miracoli, e basta con le strumentalizzazioni e i falsi ideali,cu stu comune!fosse esso di destra o di sinistra sarebbe la stessa cosa!dove sono quelli che parlavano sul palco!avevano veramente bisogno della poltrona per realizzare qualcosa?
    quando ci saranno proposte accettabili, progetti ben realizzati, nessuno potrà dire di no ad un grupo di giovani professionisti, perchè dovranno rendere conto di tutte le negazioni o approvazioni!so che a questo punto frullerà nella testa di qualcuno che il comune a me mi ha dato da lavorare, ma vi parlo anche di questo perchè non ho paura di parlare di me a nessuno..al famoso lavoro del comune aggiungete che un giovane tecnico faceva il muratore 12 ore al giorno per continuare a stare a mottafollone, e quello che mi hanno dato non l’ho rubato…tenete anche conto che quando ho rapporti di lavoro con aziende che non sono il comune, come in questo caso, me li coltivo i rapporti interpersonali, quindi ciò significa che a molte persone ho ispirato fiducia, e non è stato il comune a fare questo per me… anche se li ringrazio per avermi dato fiducia proponendomi, dunque tranquillizatevi…tutti.
    se poi volete sapere a chi ho votato o no con tutte le dicerie che ci sono su di me vi dico che ognuno è libero di pensare ciò che crede…a me non importa un fico secco!
    a questo punto la domanda ti sorgerà spontanea..e tu che parli che fai per far si che questo avvenga?
    visto che ormai sai chi sono vienimi a trovare oltre che ad un riscontro ti parlerò anche di questo. grazie

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  13. enzo ferraro il buono...mo vati ngappa quali ghe!

    ps: metti nel mottafollonese medio anche
    “U COMUNI” stanno aggrappati a sta parola quasi fosse la mamma!!
    u comuni non ne na fabbrica!!!
    ALZATEVI LE MANICHE!!!

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  14. caro Enzo siamo d’accordo su parecchi punti di vista ma alcune cose del tuo intervento non sono molto chiare perchè sostanzialmente non si risponde ad una domanda con un’altra domanda.
    Il punto di vista che ci trova d’accordo è quello che sostanzialmente riguarda il centro su cui dovrebbe impernearsi una nuova spinta ”evolutiva” sul paese..ovvero i giovani..
    ma tu caro Enzo..che ci vivi a contatto con determinati elementi e ti arroghi il diritto (come è giusto che sia tra l’altro) di esprimere giudizi e opinioni condivisibili o meno…cosa pensi quando vedi la maggior parte dei giovani mottafollonesi?? immagino che tu ti senta fuori da quel gruppo di persone che sostanzialmente non si interessano dell’andazzo ma che lo subiscono passivamente..ma di questi cosa pensi?? cosa pensi del fatto che un tot di persone si fanno il mazzo e poi alla fine vengono anche sbeffeggiati da chi non fa niente eppure trova il tempo di criticare?a me viene lo sconforto per quelle persone..è una questione di ”utilità”..non mi sembra giusto che se qualcosa riesce bene tutti si sentono forti a dire ”io c’ero” se poi qualcosa va storto non si vede nemmeno la classica ”fumata” perchè sono tutti spariti! a Motta non esiste un fronte comune perchè tutti continuano solo a guardare i propri tornaconti personali!!!
    poi volevo rispondere a quanto affermato: io non ho detto che i giovani non devono fare niente perchè i grandi non li aiutano..ma solo che i giovani mi sembrano già dei vecchi, mi sembrano spenti, allucinati da chissà quale sostanza..mi sembrano vuoti e privi di idee valide..dove sono i fatti?dove sta il loro impegno?? non si può dire che i giovani a mottafollone vogliano farsi aiutare..perchè loro stessi non si aiutano..! il tuo gruppo, te ,Claudio, Enzo iannuzzi; domenico quanto meno ci prova a fare qualcosa ma gli altri che fanno???
    Altra cosa che non mi trova d’accordo è ancora una volta la questione dei professionisti..spiegami perchè i giovani professionisti dovrebbero dimostrare al paese il loro valore quanto già essere diventato un professionista basta e avanza come dimostrazione?? il manager( visto che ti sta tanto a cuore) cosa deve venire a gestire a mottafollone se non c’è niente di concreto da gestire?? la mentalità capitalista ormai di cui tutto è intriso non lascia che un unica amara conclusione…fai girare l’economia perchè la gente viene…una festa è un modo per far girare l’economia..una catena di eventi è una macchina che produce denaro e prestigio..e i soldi si sa..sono come i pidocchi..ne fanno fare altri..
    Il discorso del lavoro che tutti aspettano dal Comune è una cosa che secondo me il comune dovrebbe abolire…nessun posto di lavoro comunale ci dovrebbe essere..perchè tante persone non sanno apprezzare questa cosa..possono andare a lavorare a piedi, hanno la famiglia vicino, sostanzialmente non li controlla nessuno con la frusta, conoscono tutti quelli con cui hanno a che fare eppure non sono mai soddisfatti..dopotutto come si possono criticare se non sanno cosa vuol dire vivere senza nessuno, crescere senza un parente vicino, senza poter dire ”vado da mia nonna oppure esco con mio cugino” , farsi mezz’ora di mezzi la mattina e lavorare 8 ore al giorno fino all’ultimo minuto perchè se sbagli te ne vai a casa…
    allora quello che ti voglio dire io Enzo..ai professionisti non invitarli a tornare per provare il paese perchè loro nel paese starebbero da signori abituati a come sono a fare sacrifici e non essere visti..invita i mottofallonnesi comodi che sbuffano e si lamentano di quello che hanno a provare come è stare fuori, dove non conosci nessuno..ti assicuro che molti non saprebbero nemmeno attraversare la strada senza essere investiti..molti di quelli che nel paese dicono di essere ”avanti”…
    Apprezzo coloro che si mettono in gioco seriamente..che dal nulla creano qualcosa..ma se si aspetta la manna dal cielo non si farà niente..come sempre..

    Salvo

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  15. enzo ferraro il buono...mo vati ngappa quali ghe!

    Caro salvo, non ho niente da aggiungere hai detto tutto tu…!E sono pienamente d’accordo.
    chissà che questo nostro dialogo un giorno non si trasformi in un interesse comune.
    Solo una precisazione alle feste:
    se non le metti sotto un piano culturale lasciano il tempo che trovano, vorrei precisare in oltre a titolo informativo, che non faccio parte dei giovani dell’occida quelli che organizzano il rock festival.
    sono d ‘ accordo con te anche ad invitare quelli che sono avanti a fare la vita che si fa dalle altre parti.
    ..il tuo cuore è sempre attaccato alla terra dove sei nato…
    non posso far altro che invitare i giovani a tornare e a investire nel nostro territorio.
    caro salvo io no ho molto tempo per parlare dei miei fatti personali sul giornale, i progetti per risanare la nostra area ci sono, e ce ne sono tanti, il guaio è che siamo impegnati a chattare su fb…non ti conosco, non so dove abiti, il nome non mi dice niente, ma puoi venire quando vuoi a trovarmi , ti posso dare le prove tangibili che quello che dico si può fare, basta averne interesse….

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  16. Enzo, la mia risposta non voleva essere una critica verso di te, perchè ci conosciamo e so che sei una bravissima persona, e inoltre vivendoci sai meglio di me quali sono i reali problemi di Mottafollone….la mia iniziativa vuol dire : “Iniziamo a creare occasioni di divertimento”, col tempo spero che altri creino posti di lavoro e quant’altro! Grazie anche a Salvo per il tuo intervento….Comunque voglio precisare che se il tutto non va in porto, non organizzerò mai più niente per Mottafollone perchè vuol dire che tutti e dico tutti se ne fregano….perchè intendiamoci…..come è sempre successo,adesso sono tutti d’accordo per quanto riguarda le feste che voglio organizzare, poi ad agosto quando vedono un pò di movimento,dimenticano tutto e si fanno andar bene quel poco che c’è….ma fidatevi che molti paesano che adesso risiedono qui vicino a me, non scendono nemmeno più ad Agosto perchè non hanno voglia di fare la vita che fanno i pensionati pure ad Agosto dopo un anno di lavoro…La gente vuole divertirsi e Motta non offre questo….ecco il perchè delle mie iniziative…almeno facciamo divertire quelli che vengono ad Agosto….e se uno si diverte torna…se no va altrove….questo è quello che succede a Mottafollone….se non cambiano le cose, diventerà un paese fantasma! Ciao a tutti…

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  17. enzo ferraro il buono...mo vati ngappa quali ghe!

    Ciao domy vai tranquillo che io non mi sono risentito di nulla, fate bene cominciate a lavorare sul serio, mettete su un bel progetto, unitevi in gruppi di lavoro, e vedrai che quando le cose vengono fatte con un certo criteriio nessuno vi dirà di no…abbiamo un giovane molto in gamba Francesco G. come nostro rappresentante che vi ha sempre aiutato, e continuerà a farlo, anche se non capisce come S.A e C.C. che per pubblicare alcuni termini la fonte deve essere attendibile, Franceso c’è e ci sarà sempre…

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  18. Enzo che tu non mi conosca è davvero impossibile:-) però sorvoliamo su questo..sono d’accordo che le feste devono essere sul piano culturale ma credo Mottafollone abbia proprio bisogno di ritrovare la sua gente!le estati del 2007 , 2006 e 2005,per ricollegarmi a quanto dice Domenico ,sono state quelle in cui si è avuta a mio avviso un’affluenza maggiore verso il nostro paese..ma via via non tornano nemmeno più quelle persone che tornavano prima..quindi credo che non si tratti tanto di ‘cuore’ oppure in tal caso ”il tuo cuore è attaccato alla terra dove vivi”!! sono pienamente d’accordo con quanto dice Domenico, Mottafollone non offre divertimento dopo un anno passato a lavorare..io torno praticamente sempre..circa ogni 2 mesi..ma se posso evitare lo faccio! torno per i miei parenti, ma non per il paese in sè per se…ho a sole 2 ore di macchina il Salento che d’estate è praticamente uno dei posti più gettonati di italia eppure vengo a Motta…per i parenti e gli amici..ma per il resto cosa c’è che ti incita quanto meno a venirci a passare? basta guardare i ragazzi dei paesi vicini…non vedi mai in giro un gruppo di ragazzi di altri paesi che trascorrono la serata da noi! e invece noi andiamo fuori per ‘vidi ammacaru ancunu cristianu’..e guarda che gli altri paesi al pari di Mottafollone non hanno quasi niente se non qualche ritrovo per i ragazzi in più!! bisognerebbe partire da questo…a Motta sono poche le persone che sanno aggregarsi per divertirsi, un sano divertimento perchè col bicchiere in mano vanno d’accordo anche 50 persone che non si conoscono!un gruppo fornisce ideee, il gruppo le fa crescere e le ralizza…Sono d’accordo con Domenico su quanto dice per l’estate, troppo spesso ci siamo accontentati e sono d’accordo con lui quando dice che se non va in porto la cosa praticamente vuol dire che tutti se ne fregano nessuno escluso…colgo l’occasione per dire a Domenico che io ci sono questa estate e che può contare su di me!!

    Salvo

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  19. enzo ferraro il buono...mo vati ngappa quali ghe!

    in 2 parole….per il divertimento servono i soldi, per i soldi serve il lavoro per il lavoro servono i posti, creare lavoro è più difficile di organizzare feste, non ho niente contro nessuno ma è la realtà dei fatti , se non ci sono soldi nessuno va alle feste!
    Se da quà a 50 anni chi ha le capacità e i soldi per investire in calabria e lo fa, allora potremmo organizzare feste degne di questo nome!

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  20. Ti posso assicurare che i soldi che girano nelle tasche e lo spreco che fanno i ragazzi di mottafollone negli altri paesi non c’è…il lavoro c’è ma troppo spesso non ci si vuole sporcare le mani…!! nella mia città i figli dei medici e degli avvocati, i figli degli imprenditori e di coloro che hanno davvero i soldi nel fine settimana lavorano, in estate vanno a lavorare nei bar oppure si danno da fare diversamente…e loro bisogno di soldi proprio non ne hanno,hanno la mentalità del lavoro!nel mio gruppo di amici tutti studiamo all’università, ma nessuno di noi si accanisce nell’essere un disoccupato, ognuno a modo fa qualcosa…. io nel giro del divertimento ci sono dentro, perchè lavoro come pubbliche relazioni in una nota discoteca della puglia e come vocalist negli eventi..ti garantisco che fin ora ( e non per esagerare ma in una stagione, metà stagione estiva estiva e ormai metà stagione invernale,sarò stato chiamato da almeno 900 persone) non ho mai trovato nessuno che non avesse i soldi per divertirsi…io sono del parere che se vuoi ottenere qualcosa alla fine la ottieni dal punto di vista economico…come mai dai 15enni in su a mottafollone ormai fumano tutti?? oppure come mai c’è la mania ben nota a tutti di bere fino ad ubriacarsi? per queste cose ci vuole cash….quindi non venirmi a dire che non ci sono soldi…!!piuttosto i soldi ci sono e non si sanno usare..!! è sempre la solita canzone come dicevi tu in un altro commento…ed è sempre la stessa cosa che ti dicevo..tu nel tuo paesello e dico tu mottafollonese ”ti fa l’uartu, ti crisci a gaddrina, ti crisci a crapa, u puarcu” in città queste cose non le puoi e devi comprarti tutto…puru nu pumadoru tada cumprà…!! quindi in relazione alla qualità della vita che hai e hai servizi di cui usufruisci hai uno stipendio adeguato…se a mottafollone un’affitto per una casa costa 100€ al mese fuori con 100€ ti danno 4 strisce a terra per tenerci la macchina…e credo sia un esempio molto ma molto pragmatico che ti fa capire che non bisogna piangersi addosso e menarla sempre con la storia dei soldi…perchè se uno fuma di meno e beve di meno oppure esce a piedi (cosa che a motta si può fare visto che in 15 minuti te lo giri tutto) i soldi per divertirti vengono fuori..magari non si ha un lavoro, ma dopo che li hai risparmiati puoi decidere di rimanere a casa e non fare niente…ma al posto di averne spesi 25€ al giorno tra fumo e alcool e benzina ne avrai spesi 15-20…5 te li tieni e afine settimana almeno a 25 risparmiati ci arrivi…!

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  21. CARO SALVO UN INVITO A LEGGERE QUESTO ARTICOLO
    tratto da business on line

    Operai e impiegati in cassa integrazione(le ore di Cigo autorizzate nell’industria sono state il 253% in più rispetto al novembre 2007, ossia 12 milioni e 194mila), la produzione industriale crolla, il prodotto interno lordo arriva a toccare minimi storici ma anche code per raggiungere le località turistiche e sciistiche, code fuori dai negozi più esclusivi della nostra penisola.

    Qual è, allora, il vero volto dell’Italia in crisi? Quello di coloro che per arrivare a fine mese devono ‘tirare la cinghia’ o quello di coloro che, al contrario, contribuiscono a ‘far girare l’economia’. Secondo gli ultimi dati Istat la situazione economica del nostro Paese sarebbe davvero preoccupante, ma nonostante i dati, il popolo del Belpaese non rinuncia ai viaggi e il pone dell’Immacolata è stata la prima grande occasione per rendersi conto del fatto che magari si preferisce risparmiare su alcune spese pur di non rinunciare a spostarsi.

    La produzione evidenzia una forte battuta d’arresto, i consumi calano ma il turismo, paradossalmente, cresce. Anche se in misura minore rispetto agli altri anni: 20% di prenotazioni in meno rispetto al 2007. Cinquanta per cento delle camere vuote. E´ il natale della crisi con gli hotel mezzi vuoti, gli italiani in bolletta, americani e giapponesi quasi scomparsi.

    Secondo i dati del Ebtl, Ente bilaterale del turismo, per i giorni a cavallo del 25 dicembre sono state vendute 95mila camere, il 19,43% in meno rispetto alle oltre 117mila dello stesso periodo del 2007. Un po´ meglio, ma di poco, le prenotazioni per capodanno dove la flessione è del 17,48%.

    In poche parole l’italia si divide in due, quelli che fanno le feste, e quelli che rovistano nei cassonetti perchè in cassa integrazione,non tutte le persone che non sono venute a motta lo hanno fatto per scelta , ma perchè forse è meglio risparmiare in un periodo di crisi come questo, secondo te è vero che per risanare l’economia basterebbero un pò di discoteche….??diciamolo anche alla fiat, che magari ai suoi operai gli facciamo fare i DJ.

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  22. Caro Enzo sei totalmente fuori strada..!non citarmi articoli per darmi una risposta ad una cosa che io non ho detto!! dove leggi nel mio articolo che bastano le discoteche per risanare l’economia?? in nessun punto perchè io questo non l’ho detto..! mi vieni a citare un articolo che parla di industrie e turismo..hotel e fabbriche..ma tu a Motta ne vedi di queste cose??? cioè posso capire se mi spiegavi il tuo punto di vista usando esempi del tuo paese!! non penso di aver detto niente di negativo anzi la mia posizione la riconfermo perchè non hai saputo darmi una risposta inerente e coerente al mio discorso!!mi vieni a parlare di turismo, di alberghi, di FIAT ma non sai che la gente di cui si parla nell’articolo non è sicuramente la gente che sta a Mottafollone che nemmeno sta sulla cartina..! non si fa mai di tutta l’erba un fascio..perchè sai benissimo che nel nostro paese ci sono un sacco di impegati statali..e con lo stipendio da statale di anche 900 € al mese a mottafollone non tiri la cinghia come la tira uno che deve pagarsi solo di affitto 700€!!! quando sento questi discorsi mi verrebbe da ridere..ma rimango basito..!si lamentano al nord gli statali e ti credo..che un kg di pane lo pagano 3€ e hanno lo stesso stipendio di uno che sta a mottafollone e non deve pagarsi (nell 99% dei casi )nemmeno l’affitto….sono del parere che prima di parlare per partito preso e prima di parlare usando le parole degli altri si dovrebbe prendere atto della situazione..e dati alla mano parlare..! se ti avessi voluto rispondere potevo citarti un articolo sul lusso degli Emirati arabi oppure sui prezzi di una Ferrari o sul lusso che può avere Briatore….ma io con Briatore non ci sono stato quindi non posso citarlo..perchè non ho riscontro di quanto affermato!
    Poi continui a criticare il mondo del divertimento…e in questa cosa sbagli ulteriormente…! non tutti sono in grado di lavorare in una discoteca a partire dalla pubbliche relazioni e a finire ai dj passando per vocalist e cubistie come dici…ed è evidente che anche in questo esprimi pareri senza avere riscontri!
    ma tu dimmi…chi è più sfigato uno che si spacca la schiena 8 ore al giorno per prendere 25€ al giorno oppure un dj che suona per 3 ore in discoteca e ne prende 1500€ (tiesto ne prende 120mila€ e RALF ne prende 7 mila per 3 ore)???senza calcolare che un dj serio fa anche 4 serate a settimana..! è probabile che un dj potrebbe fare l’operaio, ma un operaio sarebbe capace di fare il dj?
    a mottafollone allora non serve nemmeno pensarli gli eventi…dopotutto le persone già si conoscono tra loro e ognuno sta in uno stato di grazia da quanto dici e lasci capire! ognuno non ha bisogno di stare con gli altri perchè ognuno pensa ai suoi interessi! poi però non piangete se il paese sta morendo….non piangete se non c’è nessuno,non piangete se non tornano le persone, non piangete se non avete mai niente da fare, non piangete ragazzi se non ci sono ragazze da conoscere,se non ci sono mai cose nuove..poi non dovete nemmeno avere la presunzione di chiedere aiuto..perchè caro enzo ho l’impressione che Domenico e altre persone vogliono togliere le castagne dal fuoco a gente che in realtà non vogliono che vengano tolte…
    Si fanno i fatti..ma si dice anche ‘aiutati che Dio t’aiuta’….non ”lamentati di ogni cosa che Dio t’aiuta”..i mottafollonesi che parlano tanto, che vorrebbero risollevare l’immagine del paese dovrebbero rimboccarsi le maniche, grattarsi la testa per farsi venire qualche idea seria e abbassare la testa e impegnarsi a cominciare a fare cose concrete, che sia una festa o un’iniziativa si dovrebbe inziare a vedere la cittadinanza mottafollonese…poi non lamentavi se il ”paese è un paese fantasma” perchè è giusto così se ci rifletti…
    per una cittadinanza fantasma ci vuole un paese fantasma..non fa una piega..

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  23. Non piangete ragazzi se non ci sono ragazze da conoscere!!HAHHAHAHHA
    Feste ragazze…stipendi statali!
    La conosci la relatività?
    dai tuoi primi commenti mi sembravi diverso…
    come mai hai deciso di cadere in basso?
    noi abbiamo le ragazze più serie e belle d’italia e non hanno bisogno di essere conosciute si presentano da sole se hanno voglia di stare con qualcuno!
    riguardo all’articolo che ti ho indicato è per farti capire che sei ammirato per quello che fai, ma non tutti lo possono fare e se non te ne fossi accorto siamo in una crisi globale, anche la fiat sta licenziando operai per mancati ordini dall’estero, ciò significa che i figli dei suoi lavoratori mi sa che forse non li vedrai a queste feste, in italia c’è una fetta di popolazione come briatore che tu hai citato e una fetta di popolazione che vive nella disperazione, ti ripeto di nuovo il concetto base che ho scritto in precedenza e dove tu hai risposto cha ca ni criscimu i crapi i puarci , ni zappamu a terra e non paghiamo l’affitto: ” per il divertimento servono i soldi, per i soldi serve il lavoro per il lavoro servono i posti, creare lavoro è più difficile di organizzare feste, non ho niente contro nessuno ma è la realtà dei fatti , se non ci sono soldi nessuno va alle feste!
    e anche se un ragazzo si spenna i soldi per la benzina e per la birra “che fra un pò che ti risp. ci fai apparire come alcolizzati” non è detto che il padre o la madre campano per sempre.
    per tanto visto il brutto periodo che stiamo attraversando rinnovo il mio invito: NON CERCATE IL POSTO FISSO, siamo in un’epoca dove il lavoro si deve inventare, CREATE GRUPPI DI LAVORO perchè nessuno vi chiude le porte in faccia, DIMOSTRATE QUANTO SIETE CAPACI DI FARE a voi stessi e alla vostra gente!
    ti pregherei di NON DISTORCERE PIU’ IL MIO PENSIERO con commenti che non trovano alcuna inerenza a quanto espresso in grassetto!
    Rinnovo il mio invito ad un confronto verbale,per tanto sospendo qui il mio dibattito che ormai è diventato personale, e mi scuso con i lettori di questo giornale per i miei interventi un pò ALLEGORICI su dei temi molto seri, ma infondo carnevale è poi passato da poco e non tutti ce ne siamo accorti!

    Per Domenico: organizza tutte le feste che vuoi, lo sai che noi siamo con te, ma creati un gruppo di lavoro stabile che sia in grado di mantenere sponsorizzare e far crescere nel tempo queste tue iniziative, e arricchiscile con alti contenuti culturali, artisciti e musicali.

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  24. PS: se non sono dati alla mano un articolo tratto da da business on line…!
    qui si parla come se bari fosse la capitale al nord del mondo!
    LA CRISI NON DISTINGUE PAESI O STATI,quando la produzione scende ne risentono tutti! ora non vorrei pubblicare un’ altro articolo sull’effetto domino che ha la stessa!

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  25. Enzo ma chi ha detto che BARI E’ LA CAPITALE AL NORD?????? dati alla mano vuol dire dati DEL TUO PAESE alla mano!
    poi io non sono di Bari…SONO DI ANDRIA..!
    se la fiat non produce macchine a te che importa che guidi una BM??se le persone non vanno in vacanza a te che importa che mottaffollone non ha nemmeno un hotel?che se vengono 100 turisti non si sanno dove sistemarli…oh enzo rilfetti bene sul fatto che un pulmann straniero di 15 m non gira nelle curve del tuo paeseeeee!
    non farmi ridere…

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  26. Carissimo amico enzo…nn voglio essere Permalosa…nn voglio ke sia anke questo un’altra parola ke ti faccia innervosire…..ahahahaha!!!!
    ma penso semplicemente ke si pekki un pò troppo di presunzione…ed è per questo ke ti allego il significato di presuntuoso…tanto mi capirai…visto ke anke tu hai usato un semplice copia incolla…

    presuntuoso [pre-sun-tu-ó-so] agg., s.

    • agg. Che si crede più di quanto non sia, che ritiene di saperne più degli altri SIN borioso, superbo: essere p.; che manifesta tale modo di essere: atteggiamento p.

    • s.m. (f. -sa) Nel sign. dell’agg.: un p. insopportabile

    baci e abbracci!!!!complimenti alle persone ke stanno dietro al giornalino!!

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  27. CARA S.A

    Per esprimere un concetto, illustrare un termine ,
    c’è sempre bisogno di citare fondi che siano attendibili, e poi esprimere i propri pareri personali.
    Fare il copia e incolla come hai fatto tu di un termine è molto semplice ,ma è poi esprimere i pareri personali e le proprie opinioni ,è la parte più difficile.
    A proposito di presunzione, vedo che non sei correttamente e del tutto informata sul temine, a volte non basta copiare e incollare, ma capire , apprendere ed imparare.
    Sai quanti tipi di presunzione esistono?
    2 una positiva e una negativa, la negativa è quelle che hai scritto tu, mantre di quella positiva non te ne importato nulla perchè per offendere si ha bisogno di negatività.
    La presunzione positiva si evidenzia quando si presume qualcosa e poi si dimostra di aver ragione… Se ci si trova in una condizione gerarchica, la presunzione esige la risposta è affermativa, perché la cosa funziona in base ad ordini precisi da impartire; in un regime di democrazia, si propongono le proprie idee e, poi, chi le vuole accettare, bene, altrimenti pazienza, mi sembra che io viva in uno stato democratico perchè non detto leggi a nessuno, ne tanto meno costringo nessuno a seguire le mie idee. ORA LEGGI BENE : La presunzione non è gradevole da osservare perché, in genere, la si subisce, e nessuno è disponibile ad ammettere che chi sta di fronte è superiore!
    Visto che vesto il ruolo di presuntuoso, in questo ruolo bisogna domandarsi qual è il motivo per cui non spieghiamo le motivazioni delle nostre idee. Può darsi che non lo facciamo perché sappiamo di dover incontrare troppi ostacoli per far capire le nostre motivazioni, quindi concludiamo che è meglio non discutere. Quando comunichiamo con gli altri, ci dobbiamo sempre regolare sulla base delle loro competenze, per calibrare un messaggio efficace. Ti dirò di più io non sono solo presuntuoso, ma anche un pò meno furbo di voi , perche una persona valida veramente, cerca di non far pesare questo con gli altri, se non vuole restare sola, perché, più si migliora più ci si allontana dalla media del valore altrui… e più si dà fastidio agli altri, perché agli occhi degli altri si rischia di diventare un riferimento non raggiungibile. Non conviene farsi malvolere perché, poi, ognuno ci può essere utile.

    Invece noto con piacere che c’ è molta gente che si adatta bene alle situazioni, mo sei amico con uno mo lo sei con l’altro, quando il boss dice andiamo si deve andare per non perdere la sua stima,perchè magari ci può essere utile, condizioni di convenienza direi che spesso lasciano da parte i veri valori morali, quali l’amicizia, l’amore , l’affetto etc.
    Ormai questi veri valori si sono persi, bisogna che tutti un pò l’uno e un pò l’altro guardino il marcio che hanno dentro, e se essere presuntuoso vuol dire anche presumere qualcosa e poi dimostrare che si ha ragione ebbene si SONO PRESUNTUOSO!!
    perchè so con certezza che quanto valgo, e so pesare anche quanto valgono gli altri, meno di zero chi ha un boss…io sono libero di pensare di agire di esprimermi, con o senza arroganza e presunzione, non ho nessun boss che mi comandi,non ho paura di salutare e stimare la persona che non piace al boss, perchè io non devo piacere a nessuno, non ho da pensarci 2 volte se devo chiudere la mia porta a qualcuno, se qualcuno vale meno di zero…
    La convenienza per me è zero!!
    un consiglio a quanti si sentono capi della vita degli altri, quando si cammina e non si sa camminare a volte si può anche inciampare e cadere!
    e magari rompersi anche la testa.

    ora inviterei chiunque abbia qualcosa da dirmi
    ad un colloquio anzichè a delle pubblicazioni .

    La mia pazienza è finita.

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  28. sapiti chi bi dicu?

    Iativa va faciti na suppa tutti quandi……q si teorie

    Motta e Motta.

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  29. Domenico Quintieri

    Si ghè chissu l’entusiasmu ca u mottafollonese tena quannu si organizza ancuna cosa,signu propriu cuntentu! Se queste feste risulteranno un bidone, mi spiace solo per chi ci deve stare a Motta e lo dico con dispiacere!

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  30. 1 organizza 10 guardano e 100 provano a distruggere se la festa esce tutti stanno zitti se viene male tutti parlano

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    • GIOVANNI CERBELLI

      POSSO? INIZIO A DIRE CHE QUANTO SOPRA AFFERMATO E’ LA FOTOGRAFIA DEL “MOTTAFOLLONESE DOC” A MEMORIA MIA (50 ANNI )!
      NON PENSAVO DI RITROVARE LA STESSA DEFINIZIONE, ANCORA OGGI D’ATTUALITA’!
      PERO’ DEVO DIRE CHE I GIOVANI DI MOTTAFOLLONE SONO DEI GIOVANI IN GAMBA DAL PUNTO DI VISTA CULTURALE MA SONO – COME ERAVAMO UNA VOLTA PER QUANTO RIGUARDA LE INIZIATIVE.
      NOI AVEVAMO “U MURU DA FILANNA” CHE RAPPRESENTAVA LA NOSTRA “TRIBUNA”. IL NOSTRO PASSATEMPO ERA FARE I”SARTI” E CIOE’ CRITICARE CRITICARE…ERAVAMO I “CRITICATUTTO”.
      ERAVAMO BUONI AD ATTRIBUIRE NOMIGNOLI A TUTTI!
      ALLORA SI ERA SCARSISSIMI SE NON ZERO COME RAGAZZE E QUINDI ANCORA DI PIU’ CI ACCANIVAMO.
      OGGI, GRAZIE A DIO, A COME HO VISTO, C’E’ UNA BELLISSIMA GIOVENTU’ SOPRATTUTTO FEMMINILE MA CI SONO POCHI MASCHIETTI PERCHE’ , PER MOTIVI DI STUDIO SI SONO TRASFERITI E POI NON TORNANO PIU’.
      DA QUANDO LEGGO, SONO ORGOGLIOSO DI SAPERE TANTA PONDERATEZZA APPARTENERE AI MIEI GIOVANI CONTERRANEI!
      BRAVI MA NON DIMENTICATE MAI DI TRAMANDARE AI POSTERI QUELLO CHE C’E’ DI PIU’ BELLO DEL NOSTRO AMATO PAESELLO!

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  31. Dome’ non vale la pena di farsi cattivo sangue ora…!! certo la testa spesso va già avanti, all’estate…ma non serve preoccuparsi..tempo al tempo..i buoni propositi ci sono tutti ma con loro ci sono anche i ”cattivi propositi”…ma vuoi vedere che alla fine uno si deve fare anche problemi se le cose vengono accolte con entusiamo o meno?? sono del parere che le tue idee e la caparbietà che ci metti siano un regalo che fai al paese..sono stradaccordo con te…”amaru a cchini ci stà ndu paisi se tutti hanno questo entusiasmo e aggiungerei questo modo di parlare, discutere e affrontare un dibattito….”
    per rispondere a ”CHISSA”..insulta mettendoci la faccia però quando lo fai…senza cercarti nick fasulli…così da vedere se ti meriti una risposta o meno =)

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  32. Caro Quido, Salvatore e via dicendo, state dibattendo su un qualcosa che nemmeno esiste. Vi spiego semplicemente una cosa, non dovete accanirvi sul fatto della buona o cattiva riuscita del vostro progetto, sulla risposta positiva o negativa del popolo mottafollonese, sugli elogi o sulle critiche che riceverete, sugli onori ed oneri, queste sono futilità. Ogni iniziativa nel nostro paese è una sorpresa può renderti felice oppure può farti piombare in un profondo sconforto, l’importante però e che ci sia l’iniziativa, che non ci si arrenda, che si possa dire ci ho provato!! Avvolte comunque si fraintende la volontà dei giovani e della comunità tutta, si pensa sempre che tutti ci siano ostili e che tutti ci vogliano boicottare, questo non è vero. Voi vivete in città o in centri urbani con maggiori risorse e più offerte di svago, ma dovreste anche capire che nella stragrande maggioranza dei casi il giovane mottafollonese etichettato come boicottatore,nullafaciente,invidioso,statico,ubriacone,fumatore,parassita,bamboccione e quant’altro non riesce più a recarsi a ballare nella sala convegni con persone con le quali ha condiviso un inverno, con cui ha festeggiato al veglione di Natale, di Capodanno, a carnevale ecc…. Insomma l’estate è vista da noi come un momento di “evasione” in cui possiamo andare alla ricerca di un divertimento che per studio o lavoro ci viene a mancare per tutto l’anno, di sicuro si potrebbe creare nel nostro paese, ma come avete constatato non è dai residenti effettivi che potete aspettarvi questo. Noi ci proviamo per tutto l’anno ed otteniamo sempre lo stesso risultato ci divertiamo sicuramente ma non vogliamo ripetere le stesse esperienze anche d’estate, purtroppo non siamo ancora in grado di coinvolgere i paesi limitrofi, di offrire una sana proposta di divertimento giovanile, quindi cercate di compatirci, di sicuro vi saremo vicini e sempre a disposizione perché le vostre intensioni sono anche le nostre, però non prefissiamoci false mete!!La buona riuscita di una serie di feste non cambia il turismo, bisogna partire con un graduale, costante e capillare lavoro che non si soffermi ad una stagione, dobbiamo lavorare tutti i giorni , provarci e riprovarci, rialzarci se cadiamo, sono sicuro che è in questo modo che daremo una svolta. Il paese cambierà e in meglio ne sono certo, ogni mottafollonese darà tutto per non far diventare come già detto da tanti il nostro paese un inutile borgo selvaggio” . Ciao guagliù

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  33. Ciao Giuliano!
    sono pienamente d’accordo con quanto affermi ma tu mettiti nei panni di uno che guarda dall’esterno, di uno che non è coe dici tu residente effettivo! io e credo anche Domenico non critichiamo il mottafollonese, ne i suoi attegiamenti perchè ognuno è libero di fare sempre quello che crede e come crede..ma spesso è inevitabile constatare una certa fascia di persone restie ad ” un’apertura”verso nuove direzioni…il problema che tu riporti ovvero quello ”delle stesse faccie in ogni periodo dell’anno” è un problema sostanzialmente legato al fatto che mancano iniziative in grado di attirare gente..stessa cosa per quanto riguarda ”la sala convegni”. E’ chiaro a tutti dove volevi andare a parare e io sono d’accordo con te..le stesse strutture scocciano ma a Motta come ben sai non ci sono strutture in grado di ospitare eventi di una certa dimensione e anche la stessa sala convegni non è propriamente adatta ad organizzarci dentro eventi tipo ”discoteca” per vari motivi principalmente strutturali. Organizzare eventi che coinvolgano anche 200 persone richiede strutture ampie e possibilmente in luoghi non molto centrali (perchè c0è sempre qualcuno che anche se si organizza una cosa 1 sola volta all’anno ha sempre qualcosa da dire)..ovviamente in estate la situazione è leggermente migliore perchè si può stare all’aperto ma non cambia molto!
    Sono anche d’accordo quando affermi che il turismo non migliora con una festa, l’ho detto in uno dei miei primi commenti ma a motta per il turismo, puntando su storia e territorio io non vedo sinceramente nessuna forma di interesse e questo mi dispiace…mi piacerebbe che il mio paese d’origine fosse uno di quei paesi bomboniere, con un centro storico vivo, rilanciato, un paese che sia in grado di zittire le critiche mosse dai paesi limitrofi e un paese ”potente” sotto ogni aspetto..date le dimensioni del paese, del numero di abitanti dovrebbe essere come una famiglia dove tutti vogliono il bene collettivo!! in questa direzione è giusto andare..con ogni mezzo..cercando ogni appiglio per un rilancio..che sia una festa oppure un evento..tutto fa brodo..piano piano e a piccoli passi si possono raggiungere obiettivi..ma si fa sempre tutto insieme..aspettiamo di metterci al lavoro seriamente e di mettermi in gioco..ma per qanto mi riguarda non per poter dire ”ho partecipato” ma ”abbiamo vinto” perchè l’importante è vincere per ritornare ad avere una identità forte…!

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  34. Sicuramente ognuno di noi lo vorrebbe e su questo non ci sono dubbi, però vorrei che capissi bene quello che voglio dire, in un certo senso mi avvicino al pensiero di Enzo però faccio un discorso meno “manageriale”. Si dovrebbero inserire tutte le iniziative in un contesto, una sorta di programma sul quale lavorare per tutto l’anno anche a distanza, che comprenda serate musicali,eventi sportivi,gite,feste,party,rave e qual si voglia…. più iniziative=più divertimento,più divertimento= più gente,più gente=più soldi e tutti siamo contenti!! In altre parole dovremmo tornare a fare quello che facevano i nostri genitori,parenti e amici over30, che organizzavano tutto il possibile per vivacizzare le vacanze ed attirare gente, lo dovremmo fare proiettandoci nella mentalità di oggi ma sempre dando uno sguardo al passato. Per non dilungarmi concludo dicendo, ben venga “l’evento” I LOVE MOTTAFOLLONE PARTY, ma non sarà la buona riuscita di quest’ultimo a cambiare le cose!!

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  35. Giovanni Cerbelli

    Signori, scusate se mi intrometto, ma dopo aver letto tutti questi commenti me ne e’ venuta una voglia matta.
    Dunque parole, parole,parole – alcune costruttive altre distruttive, altre dette tanto per dire e via di seguito.
    Ai miei tempi – 50 anni fa, u muretto da filanna (mi pare si chiamasse cosi’) era gremito di quei poche giovincelli che c’erano, ma erano altri tempi!
    Eppure un gruppo di giovani: Carletto Iannuzzi, Mbrosio,Carletto i pitinicchiu e Filippo Guerriero, si facevano confezionare una camicia (uguale per tutti) e strombazzavano.
    Si era organizzato un gruppo teatrale e ogni tanto… c’era poi la famosa “tragedia” in cui c’era un signore -grassottello- mi pare si chiamasse Angiulino,che recitava in modo magistrale la parte di Giuda…..
    Questo 50 anni fa – non c’era nemmeno la televisione e c’era molta ignoranza ma c’era voglia di fare.
    Ora non vi conosco, ma dai vostri cognomi mi oriento a chi a appartenete. Una volta si usavano molto i soprannomi.
    Io ho girato l’Italia intera, dalle Alpi agli Appennini, Isole comprese e vi posso dire solo una cosa:
    nessuna amministrazione comunale potra’ darvi una mano ed allora non aspettate di trovare il lavoro in base agli studi che avete fatto altrimenti affollerete i famosi muretti da ” filanna”.
    Abbiamo, intanto, l’obbligo di tramandare ai posteri le tradizioni culinarie dei nostri nonni e quindi, salumi – pane fatto ara casa – ortaggi (famosissime i zafarani arraganati) ecc.
    Perche’ non si associano i piu’ volenterosi e sotto il simbolo DOC, si pubblicizzano e si smerciano questi prodotti?
    Voi pensate che se a Cosenza venisse portato u pane fattu ara casa – esattamente come una volta non si smercerebbe? Io sarei il primo. Mangiamo tante schifezze di pane e non mi risulta che mai nessun forno abbia chiuso.
    Ragazzi che si riuniscono in cooperative vanno a raccogliere l’origano, lo imbustano e lo vendono: un mazzettino 1 euro e 90 (!) e va a ruba.
    Queste iniziative richiedono zero capitali.
    Basta una partita iva.
    Amici miei non piangiamoci addosso.
    C’e’ un mio amico che ogni mattina carica il furgone di pane ed altri prodotti, formaggio pecorino, sardeddre ed altro e va’ a Foggia.
    Al ritorno carica prodotti di quella zona e li porta a Cosenza da un suo cliente che provvede a vendere.
    Credetemi va tutto bene, anzi, mi dice, a volte non riesce a soddisfare le richieste!
    Io non sono nessuno ma amo – in modo viscerale – l’aria che ho respirato sin da bambino.
    Un mio “amico” diceva: CHI SI FERMA E’ PERDUTO! ma voi non fermatevi
    Un saluto a tutti voi

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  36. giulia’ io il tuo discorso l’ho capito!! sono d’accordo con te che una cosa non basta a cambiare l’andazzo di cento…! però il mio discorso è semplicemente..”iniziamo da zero e arraffiamo tutto quello che possiamo”! tutto qua..!
    Vorrei rispondere a Giovanni Cerbelli dicendoti che forse tutte quelle persone che strombazzavano si sono dimenticati del passato strombazzante perchè se ora noi proviamo a strombazzare arrivano come minimo i carabinieri in 10 minuti… i tempi sono cambiati..non possiamo più nemmeno stare fermi in piazza in vacanza a a sentire la musica un pò più alta in macchina oppure andare un pò più veloce in macchina o girare con una moto che abbia una marmitta più rumorosa ma OMOLOGATA che arrivano carabinieri e addirittura dicono che facciamo le gare..!
    la mentalità è diversa perchè la gente che ha fatto casino prima ora vuole riposare e dormire in pace quindi non venite a farci con tutto il rispetto, il paragone con 50-30 anni fa..perchè proprio non regge…! peace!

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    • GIOVANNI CERBELLI

      Caro Salvo,

      volevo scusarmi con voi giovani se, per un attimo, mi sono permesso di ricordare sprazzi del mio passato.
      Piragine e’ un cognome che conosco bene ma non so a chi appartieni. Mi faresti cosa gradita se mi dai dei dettagli in merito.
      Dunque, non sapevo che a Mottafollone c’ e’ il coprifuoco o lo stato di polizia!
      Non sapevo che le cose sono così, drammaticamente, mutate nei 50 anni in cui non ho partecipato alla vita della vostra comunita’.
      Io qualche giorno fa sono stato al paese in occasione della morte di mia zia Olga e avrei molte cose da dire sul “MIO AMATO PAESELLO”.
      Ho rivisto con grande commozione amici della vecchia generazione, della mia e della nuova.
      A voi giovani dico e contesto il fatto che “la chiesa” e’ nel piu’ completo abbandono.
      Eppure miei cari la’ si sono sposati i nostri avi,siamo stati battezzati ecc. Insomma in quel luogo almeno una volta nella nostra vita siamo stati.
      Abbiamo “maestranze eccellenti” per poter tenere la chiesa in modo dignitoso, ma ce ne freghiamo.
      Il cortile del castello e lo stesso castello, sono irriconoscibili, tanto e’ il decadimento.
      Se aspettiamo che qualcuno interviene…
      E allora io, per primo, metto a disposizione il mio poco tempo a disposizione e vengo a togliere quei rovi dal cortile del castello!
      Quanti di voi passano il tempo a non fare nulla, e allora prendiamo iniziative per rendere il nostro paese bello e accogliente.
      E’ dell’altro giorno la notizia di un sindaco di un paesino del nord che oltre ad espletare l’attivita’ di sindaco, e’ autista, operatore ecologico, vigile urbano ecc.
      Non pretendo tanto ma almeno prendiamo atto che certi personaggi esistono e ci possono spronare…..
      Vi lamentate che al pese non c’e nulla ma la morte del paese la decretate voi.
      Io ho girovagato per l’Italia intera, isole comprese e non ho mai visto un “borgo” cosi’ ridotto.
      Sto preparando un libricino che parla dei personaggi che animavano il nostro ” caro paesino” . Da Saverio ” u bannista” a don Ferdinando a Costa, a Miliuzzu i Pedateddra a Angiulino che nelle “tragedie” interpretava, da Oscar, il ruolo di Giuda ecc.
      Non abbandonate le vostre origini, qualsiasi idea politica avete ed in qualsiasi modo la pensiate.
      Per adesso un saluto

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  37. Mi rivolgo ai ragazzi ke organizzano questo evento..ma voi davvero credete ke queste iniziativE possano coinvolgere qualcuno???sn 10 anni ke si organizza sempre il solito veglione a cui hanno partecipato in media 20 persone!!e n dite ke sl xkè n accogliamo la cosa n siamo conoscitori del mondo,ci rifiutiamo,o almeno io personalmente mi rifiuto di accogliere la cosa,proprio xkè conosciamo forse + di voi i meccanismi ke contraddistinguono questo tipo di cose!

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  38. Mi rivolgo agli organizzatori dell’evento…ma davvero credete ke la cosa possa coinvolgere qualcuno??ormai sn 10 anni ke si organizza il solito veglione e n ha mai coinvolto: ne ragazzi mottafollonesi,ne “turisti”,ne gente dei paesi limitrofi…nn è ke Nn accettiamo la cosa xkè nn siamo conoscitori del mondo cm voi o i maggiori pr e dj d’europa…n ci interessiamo semplicemente xkè ormai questa è un cosa ke fa parte della solita “routine morta “di mottafollone e n ha mai soddisfatto nessuno di noi giovani!!

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  39. Domenico Quintieri

    Rispondo a quest’ultima provocazione e poi non rilascio più commenti…..Caro/a Inimitabile….l’ultima festa organizzata da me risale all’anno 2006 e contava quasi 150 partecipanti…ho ancora le foto….Per me la soddisfazione è stata che la gente ha partecipato divertendosi,perchè non facendo pagare l’entrata non ho guadagnato una lira ne io e ne “LO STAFF”…..quindi penso ci sia ancora gente che voglia divertirsi a MOTTA…..

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    • GIOVANNI CERBELLI

      Caro Domenico,

      io non ti conosco personalmente ma ti invito a ripetere quelle feste.
      Avrei enorme piacere a partecipare a sagre paesane con i menu’ dei nostri avi che non tramonteranno mai!

      Ho sentito di San Donato e delle sue sagre, che cosa ha San Donato piu’ di Mottafollone?
      Quand’ero ragazzino don Fiore, 10 giorni prima della festa di S.Antonio, ad agosto in piazza proponeva la visione di alcuni film di allora e la partecipazione era totale.
      Ricordo che ognuno portava la sua sedia e si godeva la serata. Ogni tanto andava via la luce, o si interrompeva per motivi vari.
      Eravamo molto semplici e ci accontentavamo di poco…

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  40. Quando è nato questo giornale, ho pensato subito che anche noi, gente, popolo di mottafollone, finalmente avevamo una voce, un modo x confrontarci e proporre e allora ho pensato, ” caspita mottafollone sta crescendo”…forte di questa mia idea cercherò in tutti i modi di essere uno di voi, e non importa se in tanti oggi ci criticano o condannano xchè sono sicuro che domani, gli stessi, saranno con noi x dare vita a l unico strumento che farà cambiare volto a MOTTAFOLLONE. Da sempre combatto le ” guerre” e non mi piace perderle, insieme saremo una forza! Un messaggio a Domenico, che tanto rispetto e voglio bene, sei un ragazzo veramente grande continua cosi…….ciao ragazzi

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    • GIOVANNI CERBELLI

      Caro Ulisse, grato di aver aperto “una finestra” su Mottafollone sul cui davanzale affacciarsi.
      Ma non basta. E’ vero, come dicono i cinesi, che ai propri figli bisogna dare la canna da pesca per pescare e non il pescato, ma e’ pur vero che chi tu che hai avuto l’iniziativa, encomiabile, devi anche moderarla nel senso che devi essere sempre presente e stimolare” il morto che dorme”
      Io dal mio “davanzale”, ho visto una paese in letargo, un paese di apatici.

      San Donato, San Sosti, Roggiano, Malvito, cosa hanno piu’ di noi?
      Sagre, feste, ricorrenze, mi pare che Altomonte dovrebbe avere anche una piscina (?) se non erro. Mi pare che era stata programmata da Belluscio.
      Quando ero bambino ho visto sul palco, ad agosto, cantare I camaleonti, Gianni Nazzaro, Iva Zanicchi, mi pare Bobby Solo e tanti altri.

      Voi pensate che ci voglia molto ad ospitare una serata di Miss Italia?
      Lo ha fatto Fuscaldo qualche anno fa!
      Scusami l’impeto ma Mottafollone, da cui sono andato via 50 anni fa, e’ nel mio cuore e per me e’ il piu’ bel paese del mondo.
      Un saluto a tutti voi

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  41. Domenico Quintieri

    Caro Giovanni,

    Anche io dai racconti ho sentito dire di come ci si divertiva in modo semplice a Mottafollone, forse quando ero piccolo,ho visto anche le varie proiezioni di film al parcogiochi o in piazza; Ricordo come era bello andare a vedere giocare la squadra di calcio del mottafollone, con MASTRU FAUSTO,col suo furgoncino grigio che vendeva da bere e mangiare…era strapieno di gente; I tornei rionali a cui partecipavano tutti e c’era attaccamento al proprio rione di appartenenza….Ma adesso per demerito di qualcuno o di tutti,questo non c’è più…..I tempi sono cambiati e bisogna adeguarsi.

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    • GIOVANNI CERBELLI

      NO, caro Domenico, non bisogna adeguarsi. Il passato deve rimanere indelebile,anzi per vivere meglio il futuro bisogna “rivivere il passato”!
      Mottafollone e’ in un coma profondo e gli abitanti non fanno nulla.
      Intanto consentimi di capire chi sei ma semplicemente per collegarmi al ” tuo passato d’appartenenza” . Ricordo il cognome Quintieri che io attribuisco ad un mio coetaneo Vincenzo, uomo di roccia col quale spesso mi confrontavo, anche fisicamente ma per gioco.
      Hai toccato un argomento di cui ne avrei parlato piu’ in la’, in radio ma, come ho gia’ detto, in un prossimo futuro ne faro’ un opuscolo.
      I personaggi del calcio che ricordo io sono tanti ma mi devo impegnare ad identificarli perche’ non ricordo i loro nomi.
      Uno dei primi portieri, bravissimo, si chiamava Vincenzo. Poi ricordo Santino Gaeta, mastro Fausto, luigino “u pinnatu” o “i Grola”, giovanni spagnuolo ma quello che risolveva le partite, quelle poche che ha giocato, era don Aurelio (mi pare si chiamasse cosi) di donna
      Edwige che mi pare sia morto di recente. Veniva chiamato esclusivamente per “segnare”.
      Avevo uno “smarco degli avversari” ed un tiro imprendibile.
      Al momento non ne ricordo altri ma, appena capito a Mottafollone, chiamero’ qualche mio amico e me li faro’ dire.
      Da quando ho scoperto questa “finestra” su Mottafollone, mi ci “affaccio” spesso per dire la mia.
      Tra le cose da dire e che intendo ripetere e’ lo scempio che si e’ fatto nel cortile del castello, ricoperto di rovi. Un sito per me sacro.Li’, per alcuni di noi, era luogo di scuola e di giochi.
      Li’ passavamo intere giornate a giocare con Antonio Renda, figlio di Maria, che abitava nel castello e ci ospitava quando non c’era scuola.
      La chiesa! se cosi’ possiamo chiamarla. Mi e’ sembrato un garage, ma soprattutto la sacrestia dove io da bambino facevo il chierichetto con don Fiore mi e’ sembrata una vasca d’acquedotto. Il soffitto sembrava dipinto di nero tanto era umido.
      No Domenico la nostra non e’ una comunita’ degna di essere chiamata tale.
      Quando una comunita’ abbandona una chiesa ed un castello, significa che abbiamo tocato il fondo!
      Io non ho molto tempo ma se ne avessi verrei, attrezzato, per ripulire il castello dai rovi e la Chiesa da quella “FINTA E FALSA ANTICHITA”.
      Ma voi che siete sul posto, Giovani, ABBIATE RISPETTO DEI NOSTRI AVI E DELLE NOSTRE TRADIZIONI.

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  42. gente la discussione si è riaccesa..! mi fa piacere quando parlo sapere con chi parlo..! inimitabile ti invito a metterci la faccia qualificandoti…=) mi ha fatto molto ridere il tuo intervento per il tuo modo di porti a tratti arrogante a tratti grottesco e banale..se ti senti chiamato in causa dalle nostre critiche, mosse a coloro i quali se ne infiaschiano di come vanno le cose, sicuramente sarai uno di quella fascia, di coloro che non fanno nulla di proprio ma criticano gli altri…il tuo tentativo di smontare i nostri buoni presupposti è totalmente ridicolo perchè sostanzialmente ti limiti a criticare adducendo motivazioni banali che prendono spunto semplicemente da una tua condizione che forse dire gretta è poco..ti rivolgo io una domanda: tu che hai mai fatto per il tuo paese??mi chiedo come sia possibile mettere in atto un processo positivo se la gente la pensa come..!poi ti voglio fare un’altra domanda: quali sono i meccanismi che tu conosci meglio di noi??li vorrei sapere..un dibattito si fa in questi termini, ti esprimi e dai spiegazioni..
    caro Giovanni mi piace il tuo attaccamento alla nostra terra il modo in cui ne parli,il modo in cui ne dibatti…ma sono del parere che quello che tu dici, quello che noi diciamo, cioè un senso di rilancio e una culturadel proprio paese (che io citavo in uno dei miei primi commenti) poche persone hanno voglia di metterla in atto davvero..è triste quando provi a proporre qualche cosa e senti giovani che dovebbero divorare il mondo partire già sconfitti in partenza o risponderti ..” seee e a mmia chi mi nifrica”…la cosa che mi fa rabbia è che sembrano più interessate le persone che vivono fuori che quelli come Inimitabile che ci vivono…tutto ciò e patetico..!

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    • GIOVANNI CERBELLI

      Caro Salvo,

      ho ottenuto il mio scopo di “muovere” le cose anche a costo di farmi aspramente criticare.

      Io non sono nessuno, ma non riesco a scrollarmi di dosso la mia “mottafollonesita’” da quando sono nato.
      Io, purtroppo, ho vissuto, mio malgrado, fuori dal mio paese sin dall’eta’ di 12 anni ma mai dimenticando il mio paese.
      Si non ho fatto nulla per esso, nel bene e nel male.
      Ma vedendo alcune foto pubblicate su questo giornale, mi e’ venuta una crisi mistica ed una rabbia interiore assurda ma ben fondata.
      Mi spiego:
      Quando sono andato via dal mio paese con il ricordo del”castello” e del suo cortile magnificamente ben conservato – era la mia scuola.
      La chiesa, funzionale “calda” e ben conservata.
      Calda ma non di riscaldamento ma di calore umano!.
      Oggi ho visitato la chiesa mi sono spaventato:
      E, per un attimo ho pensato di essere gia’ morto e trovarmi all’Inferno!
      Mura , MOSAICIZZATI, da muffe ed altro che fanno denotare il piu’ completo abbandono.

      Il mio modo di esprimere, a volte serio e a volta grottesco, e’ volutamente espresso dall’argomento di cui si parla.

      Io non sono come credi tu. Sono ben diverso
      Saluti

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  43. Ma che discosi che si sentono……forse non avete capito un cazzo a mottafollone stiamo bene, vi state facendo tutti questi problemi per niente….noi siamo gente che vive alla giornata…Domenico l’idea che hai avuto è fantastica però non scoraggiarti se non viene nessuno al veglione può essere che non ci piacciono!!! x caso ti sei fatto mai questa domanda? non vorrei mai polemizzare xò non pensate che i mottafollonesi boicottano perchè noi viviamo 365 giorni all anno qua e vi state facendo un film da premio oscar…purroppo la realtà è differente da quello che dite…. Mottafollone non morirà mai per noi poche persone che ci viviamo tranquilli……

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    • Caro Mottafollonese doc,

      forse hai ragione tu. Io non sono doc come te che ci vive 24h su 24h.

      Io ci sono solo nato e vissuto per 12 anni: che cosa posso sapere dei mottafollonesi che li’ vivono felici e contenti ed alla giornata!
      Contento tu e chi la pensa come te!
      Sicuramente non aspiravo all’Oscar, ma speravo di trovare un paese “migliore” ed invece prendo atto che il “mio” paese ha fatto passi da “arruocciulamerda” e cioe’ un passo avanti e 100 indietro. Altri paesi – Altomonte, San Sosti, Malvito, San Donato ed altri, li ho lasciati da anni ’60 e li rivedo proiettati in un futuro migliore. Mottafollone l’ho lasciati agli anni ’60 e l’ho trovato anteguerra!
      Ma e’ forse gente come te che frena che e’ jittaturu” e si crogiola nel suo antico letargo, scrollandosi di dosso quanto puo’ dargli innovazione e stimolo a far si’ si respira aria nuova.
      Si’ forse ho sollevato un vespaio con il mio modo grottesco di parlare del mio paese.
      Ma sappiate che la Corte ha anche bisogno dei giullari ( la storia narra…)
      Scusate tanto ma non avevo dubbi sulle vostre reazioni…
      Per me, storicamente, Mottafollone e’ il piu’ bel borgo del meridione. Mi riferisco alla sua “storia”, chiaramante.

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  44. Cario giovanni mi dispiace, ma hai frainteso il mio commento rispondendo pedissequamente ad ogni attacco che io avevo rivolto ad INIMITABILE! perciò ti chiedo scusa se magari non sono stato chiaro, ma ti ribadisco che apprezzo i tuoi commenti e spesso sono d’accordo con te..!non ho un idea assolutamente negativa di te, anzi ti rispetto!
    per rispondere a Mottafollonese doc:
    sono veramente contento per il tuo commento perchè è venuta fuori come realmente stanno le cose..la colpa viene data sempre ”al comune” destra o sinistra che sia, perchè dare la colpa agli altri (e speciamente a chi fa politica ) è sempre la cosa pù facile…! gente noi stiamo a preoccuparci del FUTURO di un paese e di conseguenza del futuro di una persona che vive ”alla giornata” e chiaramente ha lasciato intendere che a lui non gliene frega niente di come vanno le cose..! sono perfettamente d’accordo con Giovanni e con il suo ultimo commento, la gente si scrolla di dosso tutto ciò che può dare un’apertura verso il futuro…il paese caro Mottafollonese Doc non è che non morira’ mai, il paese è già morto!! e tutti quelli come te che sono felici di questo stato meritano un grosso applauso e i complimenti vivissimi da parte di tutti quelli che a MOTTA ci ritornano!!
    quando non avremo più un posto dove tornare, anzi quando non ci saranno più i nostri parenti e gli amici per cui tornare state tranquilli, non ci faremo più film da oscar e da mottafollone nemmno ci verremo a passare (per quanto mi riguarda) perchè ho l’impressione che noi non residenti e le nostre idee vi siamo solo da disturbo….”r plp s couc int’ aal’acq sa’ stess”
    il polpo si cuoce nell’acqua sua stessa dicono nella mia città…

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    • Vedi caro Salvo, non ti devi scusare, ma io amero’ Mottafollone, a prescindere. Non sara’ un autodefinitosi mottafollonese doc, a farmi cambiare idea. Avrei anche dei dubbi sulla sua “QUALITA’ DOC” ma perche’ non si identifica come facciamo noi e parla a “volto scoperto e pronto a singolar tenzone” con chi non la pensa come lui?
      Non puo’ usare quei termini nei confronti di chi ha ” sofferto suo malgrado” l’allontanamento dal suo paese d’origine.
      Sappiate, voi tutti, che nelle mie peripezie che mi hanno fatto girare tutta l’Italia, isole comprese, quando vedevo un “calabrese” il mio sangue ribolliva d’orgoglio, un cosentino mi faceva trasecolare, un mottafollonese mi faceva letteralmente impazzire di gioia!
      Qualche mottafollonese, una quarantina d’anni fa, l’ho trovato che con una valigia di cartone stava andando a lavorare in germania ed a causa di uno sciopero dei treni, si era fermato a Sapri dove io facevo servizio. Non sapevo come accoglierlo prima. Gli ho offerto tutto quello che potevo sin’anche un letto. Chiedete a qualche anziano e vi diranno che io ho sempre
      amato il mio paese.
      Ora mi sento dire che a Mottafollone stanno tutti bene e li dobbiamo lasciar perdere.
      Puo’ anche darsi ma io ho sempre i miei legittimi dubbi sentendo i giovani lamentarsi.
      Un saluto e tutti i mottafollonesi, veramente doc, e faro’ in modo che verro’ ” a fare pieno d’aria pulita e tersa” nel mio paese natio.

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