Villetta trascurata.

Quello che vedete nelle foto è l’ex cimitero di mottafollone utilizzato fino al 1981. Dopo il trasferimento di tutti i defunti all’attuale cimitero è stato adeguato a villetta. Le immagini dimostrano anche le condizioni attuali, che evidenziano il degrado a cui è soggetta: l’erba alta, i lampioncini non funzionanti, e alcune croci ancora sui muri, testimoniano la scarsa cura riservata a questo luogo,      che potrebbe dare un’impressione del tutto diversa da quella   attuale se si desse più importanza alla considerazione dei piccoli dettagli come quelli sopra citati, lasciamo le idee e i commenti a voi lettori per valorizzare questo luogo affinchè possa acquisire una nuova luce.

La Redazione.

5 risposte a “Villetta trascurata.

  1. Cara Redazione,
    a quanto mi risulta e da evidenti riscontri, ho la vaga impressione che i miei compaesani siano apatici ed abulici.
    APATICI: non reagiscono al degrado in cui luoghi “della memoria” vanno man mano e tristemente scomparendo, lasciano nell’aria quell’aria triste e trapassata delle anime dei nostri antenati e quindi ABULICI, dimenticando che quei luoghi, per ogni triste dipartita sono stati calpestati dai nostri parenti. Parenti che una volta giunto il loro turno sono stati posti per un dignitoso riposo!
    Quando, di tanto in tanto, passo da quel tratto di strada, mi giro, guardo il cancello e con la mente penetro all’interno dove il mio sguardo percorre centimetro per centimetro gli spazi ormai vuoti ma non sconsacrati.

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  2. Non commento da molto tempo un articolo di questo giornale..ma questo mi ha colpito devo dire..sono d’accordo con quanto affermato dalla redazione ma non con quanto dice Giovanni. Non credo si tratti di apatia. Io nei miei commento ho spesso ”criticato” l’apatia a volte davvero evidente dei mottafollonesi, il loro tacito motto ”fin che la barca va tu lasciala andare” ma questa volta mi schiero a favore della gente. Lo faccio proponendo dei semplici quesiti che si pone un ragazzo di 20 anni..io passerei mai del tempo in un posto che a quanto ne so è stato un vecchio cimitero?? come si può parlare di villetta se dall’esterno è un cimitero e dall’interno lo è ancora di più?? le mie risposte sono: io non passerei mai del tempo in quel posto non per paura dei vecchi defunti (perchè bisogna aver paura dei vivi) ma quanto meno perchè quel luogo secondo me ha un valore che va rispettato per quello che ha rappresentato comunque un cimitero. MI sembra fuori luogo parlare di villetta, manca un prato su cui sedersi oppure un viale sul quale passeggiare..nelle villette di solito non ci sono i cipressi!
    secondo me quel luogo sarebbe da chiudere e custodire seriamente, un cancello chiuso per davvero a tutti non un ricovero per cani e gatti randagi. Dovrebbe essere un luogo della memoria collettivo piùttosto che una fantomatica villetta.

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  3. Finalmente qualcuno ha risposto.
    Io caro Salvo, non ho mai detto che quel luogo vada trattato come villetta.
    Semmai come dici tu, andrebbe chiuso non “seriamente” ma “sacramente”. Cosa ben diversa perchè quello e’ ” il luogo più sacro per eccellenza”
    In quel luogo si sono sciolti “gli humus” dei nostri cari antenati e non andrebbe neppure calpestato per non disonorarlo,altro che villetta!
    Dalla loro esistenza siamo nati tutti noi mottafollonesi!
    Anzi io direi che il 2 novembre don Francesco dovrebbe simbolicamente,”da dietro l’inferriata del cancello” benedire quei luoghi! e noi quando passiamo da quel posto, almeno chi ha avuto sepolto un parente in quel luogo dovrebbe rivolgere uno sguardo!

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  4. onestamente non so so sara’ mai presa una decisione in merito..sarebbe davvero complicato decidere il futuro di un luogo del genere..credo che sarebbe una bella iniziativa interpellare i mottafollonesi sul futuro..si potrebbe stilare 2-3 progetti per quel luogo e far ”votare” i mottafollonesi rendendoli partecipi delle decisioni…

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  5. L’idea di far votare i mottafollonesi è un’eccellente idea, perchè sono loro, e solo loro, a decidere..

    L’idea di far decidere il popolo su tutto è il principio “esatto”.

    Su tutto. Questa, caro Salvo, E’ DEMOCRAZIA COMPIUTA!

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