NON FARTI IMBROGLIARE, LA TUA FIRMA LI PUÒ FERMARE!

Richiamiamo l’attenzione del popolo mottafollonese per una nuova iniziativa nel nostro territorio di raccolta firme per tre referendum abrogativi. Riassumiamo brevemente l’argomento dei tre referendum. Il primo chiede di abrogare le disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza (legge 7 aprile 2010, n. 51), ovvero la possibilità per le alte cariche dello stato di non comparire in udienza nei processi penali. A nostro avviso questa norma risulta palesemente anticostituzionale. Crediamo infatti che violi l’articolo 3 della Costituzione Italiana secondo il quale siamo tutti uguali di fronte alla legge. Il secondo referendum riguarda un argomento sul quale l’Italia aveva già espresso il suo parere: l’installazione nel territorio italiano di centrali nucleari. Ricordiamo infatti che nel 1987 l’Italia ha detto di no al nucleare (80% dei votanti).

Elenchiamo alcuni punti fondamentali:

  1. Il nucleare non è sicuro (in Francia ci sono più di 100 incidenti l’anno);
  2. Le scorie nucleari restano pericolose per diverse centinaia di anni e non sono stati individuati siti adatti allo stoccaggio;
  3. L’installazione di centrali nucleari espone il paese a possibili attacchi terroristici;
  4. L’uranio è una risorsa scarsa più del petrolio (dovrebbe esaurirsi in poche decine di anni);
  5. Le 4 centrali previste riuscirebbero a malapena a ricoprire l’8% del fabbisogno nazionale;
  6. Le centrali richiedono grandi quantitativi di acqua alterando l’equilibrio idrogeologico del territorio in cui verranno installate;
  7. L’investimento ha tempi di pareggio lunghi (40-50 anni). Considerando che lo sviluppo di energia alternativa (ricavata da fonti naturali) secondo le ricerche dovrebbe aumentare la propria efficienza nel breve periodo, sarà necessario per gli investitori nell’energia nucleare rendere conveniente l’investimento in tempi rapidi, gravando quindi sulle nostre bollette.

Infine il terzo referendum si schiera contro la privatizzazione dell’acqua. Ricordiamo che è già effettuata  una raccolta firme per altri tre referendum abrogativi contro la privatizzazione del servizio idrico. Viene qui riproposto dal momento che i referendum sono stati presentati da associazioni diverse.

Il promotore della sottoscrizione è l’Italia dei Valori – Lista Di Pietro.

A nostro avviso firmare non è una presa di posizione politica ma un dovere del cittadino che decide di sostenere l’iniziativa vista l’importanza dei temi proposti.

Per informazioni

Web: www.3referendum.it

Facebook: 3referendum Italia dei Valori

Mail: 3referendum@italiadeivalori.it

DA VENERDI’ 11 GIUGNO FINO A DOMENICA  13 RACCOGLIEREMO LE FIRME IN PIAZZA INDIPENDENZA DIFRONTE LA CHIESA MADRE.  VI ASPETTIAMO NUMEROSI.

6 risposte a “NON FARTI IMBROGLIARE, LA TUA FIRMA LI PUÒ FERMARE!

  1. Giovanni CERBELLI

    Lascio un commento semplicemente per esprimere la mia più che discutibile opinione.
    Sul primo punto sono d’accordo: di fronte alla legge siamo tutti uguali e non ci piove. Quindi nessuna garanzia per nessuno.
    Sul problema dell’acqua già mi sono espresso su “considerazioni sulla raccolta firme “acqua pubblica”.
    Sul nucleare facciamo ridere. Anzi Di Pietro come sempre mi fa scompisciare dalle risate.
    Ha dimenticato Chernobil e Seveso.
    Noi abbiamo avuto contaminazioni da questi due incidenti per 1ooo anni e il primo non è in Italia!
    Se allora vogliamo stare tranquilli DOBBIAMO FAR CHIUDERE TUTTE LE CENTRALI.
    Se Di Pietro ci riesce allora anch’io firmo.
    Il fatto che chi ha le Centrali non ha problemi per l’energia risparmiando moltissimo sull’economia e noi che SIAMO NELLA MERDA, cerchiamo “finucchiddri i timpa”.

    Ricordiamoci solo una cosa che l’Italia dei Valori (quali? me li deve indicare Di Pietro)
    NON E’ PORTATRICE DELLA ” VERITA”
    Sta a noi stabilire CHI è portatore delle VERITA’!
    Un saluto a tutti i Mottafollonesi popolo di alto lignaggio, checchè se ne dica.

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  2. Piragine Maria Filomena

    Volevo ricordare ai nostri compaesani di port dietro carta d’ identità o patente, visto ke una buona parte ne era sprovvista alla raccolta firme dell’ altra volta. grazie. Complimenti a Enzo e Susanna x l’impegno ke mettono in queste iniziat e x il giornale, continuate così, spero ke altri giovani seguano il vostro esempio. Io se non lavoro una mano ve la do volentieri.

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  3. Grazie ad entrambi per i commenti… Io studio ingegneria, quindi ne ho sentito di diversi pareri sull’argomento… Considerando la sicurezza sicuramente i problemi dovuti ad eventuali incidenti nucleari sarebbero di certo meno incisivi se succedono all’estero (vivendo in Calabria) che no se invece avessimo già una centrale a Scanzano… In ogni caso resterebbe il problema di stoccaggio delle scorie… In secondo luogo vorrei sottolineare che, a tutt’oggi, l’investimento sul nucleare NON E’ CONVENIENTE, sarebbe quindi come aprire un’impresa che produce dischi in vinile ormai superati… Consiglio di sentire l’opinione del nostro carissimo nobel Rubbia sull’argomento (di certo molto più competente in materia di politici e di noi tutti) http://www.youtube.com/watch?v=SALsYKE5wsU

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  4. Giovanni CERBELLI

    Ciao Susanna, ciao a tutti coloro che vogliono intervenire.
    Hai “ragionissimo” non ragione. Il gioco non vale la candela!
    E allora anzichè finanziare la ricerca” sull’asino del gennargentu” (non so con precisione di quale asino si tratta), FINANZIAMO le ricerche che VERAMENTE sono necessarie.
    Mi rivolgo a tutti “i secchioni” della ricerca. Condannare tutto quello che puo’ nuocere all’umanità è molto facile, lo capisce anche un bambino, il vero problema sono LE ALTERNATIVE!
    Susanna, vedo che tu sei una ragazza in gamba, e come te ce sono tante, DATE STIMOLO, a chi è in grado di dare alternative.Io credo che ci riuscirete.
    Un saluto

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  5. Caro Giovanni il tuo entusiasmo per il ritorno al nucleare è quantomeno incomprensibile se si analizzano alcuni aspetti della vicenda in primis il popolo Italiano nel 1987 con 80% dei consensi disse NO al nucleare.
    Poi vi sono dei punti in merito all’oggetto della discussione che mi preme sottolineare:
    (1) Quale accordo?
    Non esiste al momento alcun contratto tra ENEL e EDF, ma solo un memorandum of understanding. Tutto quello che appare sui media di regime è essenzialmente fumo.
    (2) 25% del fabbisogno nazionale? sarebbe meglio scrivere 14%!
    Secondo i nuovi amanti dell’atomo, le 4 nuove centrali potrebbero garantire il 25% del fabbisogno di energia elettrica. Chi ha fatto i conti? Ora, anche uno scolaro sa che
    • in un anno ci sono 8760 ore,
    • una centrale nucleare è attiva più o meno per l’80% del tempo (valore medio sul funzionamento di una decina di centrali francesi)
    • 6,4 GW * 8760 h * 80% = 44850 GWh = 44,85 TWh
    • Secondo Terna, i consumi elettrici italiani sono pari a 320 TWh all’anno
    • 44,85 TWh/320 TWh = 14%
    Questa percentuale corrisponde all’ipotesi che i consumi elettrici restino costanti. Forse all’ENEL pensano invece che nel 2020 avremo operato una notevole decrescita…
    (3) Si vende la pelle dell’orso prima di averlo catturato
    Dovremmo comprare i reattori EPR di terza generazione che a detta loro sono più potenti e più efficienti di quelli del passato mah. Peccato che ci si dimentichi di dire che al momento nessuno di questi reattori è ancora in funzione. Si dicevano meraviglie anche del Superphenix, prima della sua costruzione; poi ha funzionato solo per 13 anni, con un costo di ben 9 miliardi di €.The Independent segnala il fatto che, in caso di incidente, il rilascio di radiazioni potrebbe essere maggiore che per le centrali di vecchia generazione.
    L’unico reattore EPR in costruzione si trova a Okiluoto in Finlandia. I tempi di realizzazione sono come segue:
    • autorizzazione: 2000
    • inizio lavori: 2005, con prevista conclusione nel 2009
    • dopo vari stop, problemi e ritardi, ora sembra che debba essere completa nel 2012
    I precisissimi e efficientissimi finlandesi impiegheranno probabilmente 12 anni dall’autorizzazione alla messa in rete. E qualcuno pensa seriamente che i caciottari, lottizzati, corrotti e corruttori litigiosi italiani riescano a farcela in 11 anni, senza aver nemmeno raggiunto un accordo sui siti delle centrali?E poi chi sceglierà i siti,chi accetterà di avere una centrale vicino casa di certo si dovranno scegliere zone ricche di acqua per il raffreddamento quindi zone vicino al mare o vicino fiumi o laghi,e le scorie dove e come saranno smaltite?
    (4) Qualcuno si preoccupa dei costi?

    Nessuno dei principali giornali appartenenti al nano ha dato notizia su quanto dovrebbero costare agli italiani le 4 centrali.
    Evidentemente, quando si tratta di fare propaganda, meglio tacere certi numeri.
    Conosciamo però la storia del reattore finlandese. Inizialmente doveva costare 3,7miliardi di €, ma i vari guai e iritardi hanno fatto lievitare i costi a ben 5,2 miliardi di € .
    Quattro centrali in Italia ci costerebbero oltre 20 miliardi di €, sempre che si riesca a essere parsimoniosi e onesti come i finlandesi…cosa che mi sembra pressoché assurda ricordando che in italia le opere pubbliche vengono a costare 10 volte, basta dare un’occhiata all’alta velocità quanto costa un km in europa e quanto è costato un km in italia.
    Fatti due conti 4 centrali tra mazzette case comprate ad insaputa (vedi vicenda Scajola) ci costerebbero un 100 Miliardi di €.
    Detto questo perché non si punta al fotovoltaico visto il grado di insolazione che ha metà della nazione?Energia pulita e a costo zero.

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  6. Giovanni CERBELLI

    Ciao Pino.
    Intanto ti ringrazio del tuo puntuale ed esauriente commento.
    Io non sono assolutamente per nessuna energia che comunque metta a repentaglio la vita neppure di una formica…
    Ciò posto, non sono neppure dell’idea di “NO a prescindere”.
    Ogni domanda esige una risposta. Ad ogni “no” corrisponde una spiegazione perchè si dice no.
    Ed allora, dicevo, dire che una cosa è buona ed una cosa è cattiva, lo capiscono anche i bambini.
    Ma non ci si limitare solo al giudizio. Rubbia può avere tutte le ragioni del mondo per essere contrario a tutto, ma lui , assegnatario di premio nobel ha il DOVERE, nel circostanziare le sue motivazioni, di fornire se è nelle condizioni di farlo, ALTERNATIVE, seppure minime o ipotetiche.In questo modo, caro Pino, fa terrorismo, sapendo che senza “energia” non si va da nessuna parte!
    Dobbiamo stare coi piedi per terra e, come dicev0 anzicchè finanziare le cose più stupide ed assurde, DOBBIAMO incentivare questi giovani “secchioni” a far sì che nello loro “cervellotiche fantasie” trovino soluzioni meno traumatiche e meno drammatiche.
    Le parole ” secchioni e cervellotiche” non vogliono essere offensive ma simpaticamente profferite per la grande propensione che ho nei loro riguardi.

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