Riceviamo e pubblichiamo l’articolo riportato su Calabria Ora del 13 luglio, con a seguito le considerazioni del consigliere di minoranza Antonio Tedesco.

La Prefettura scioglie i dubbi <Gli atti sono consultabili>

È arrivata la risposta della Prefettura all’esposto presentato dal consigliere di minoranza Antonio Tedesco dopo che, nei giorni scorsi, ha denunciato i <limiti amministrativi> della giunta Bruno. Limiti ravvisabili – secondo Tedesco – in adempimenti procedurali poco chiari (approvazione Psc) e nel cattivo funzionamento degli uffici comunali regolamentati da orari <scomodi e brevi> per poter consultare un qualsiasi atto amministrativo. Proprio su questo l’ufficio di prefettura – nella nota spedita al Comune – è stato chiaro: <i consiglieri hanno diritto di accesso a tutti gli atti che possono essere d’utilità all’espletamento del loro mandato, senza alcuna limitazione>. Dovrà ricredersi, quindi, l’assessore Gaetano Rende che, subito dopo quanto denunciato da Tedesco, replica nei confronti di quest’ultimo  con forti bordate usando <parole – ha detto l’esponente di minoranza – offensive alla mia immagine non solo politica ma anche sociale e professionale>. Il botta e risposta tra i due rappresentanti politici ci ha riguardato soprattutto l’approvazione del Psc connotandosi da una strana vicenda: i 4 consiglieri di minoranza astenuti dal votare il documento si sono ritrovati, invece, nel verbale redatto dal segretario comunale, ad aver espresso voto favorevole. Un insolito episodio, quello denunciato da Tedesco, un semplice errore di trascrizione secondo l’assessore Rende che tra l’altro definì <miseri> i 4 voti dell’opposizione <che non potevano certamente rappresentare l’elemento differenziale>.

Tedesco ha così ricordato che  <i 4 “onorevoli” voti, uniti (62 per cento), rappresentano la maggioranza del pensiero politico dei cittadini e quindi fanno la differenza nel contesto politico sociale del paese>. Tedesco confidando nell’equilibrio del sindaco Bruno, ha auspicato, infine, un <maggiore coinvolgimento della minoranza nelle scelte politiche future>.

Massimiliano Trotta

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Considerazioni del Consigliere di minoranza

Rimango basito sconcertato e offeso dalle parole utilizzate dall’assessore G. Rende nella sua esposizione pubblica a mezzo stampa avvenuta lo scorso 30 giugno, che non si limita esclusivamente alla trattazione del fatto politico amministrativo avvenuto nell’iter della deliberazione  per l’approvazione dell’adozione documento preliminare Piano Strutturale Comunale “P.S.C.” – Provvedimento, ma usa parole alquanto offensive all’immagine, non solo politica, ma sociale e professionale del sottoscritto.  Sebbene a volte basterebbe davvero poco ad evitare così forti discrepanze e divisioni tra gruppi politici o sociali, ci si mette proprio d’impegno per creare disaccordi malumori in una piccola realtà come la nostra che dovrebbe invece riunirsi compatta per fronteggiare i problemi economici e sociali rispetto ad un quadro più ampio nel nostro territorio. Senza ripetermi, è doveroso puntualizzare che l’attacco alla persona non porta a nulla, anzi allontana l’idea di un ricongiungimento delle parti sociali, dei dialoghi, o di eventuali sintonie che nell’attuale e nella passata amministrazione sono venute a mancare.  Secondo il mio umile punto di vista bisognerebbe ricondurre l’amministrazione pubblica al ruolo istituzionale e perseguire l’interesse dell’intera collettività e non solo di una sparuta minoranza di sostenitori. Interagire direttamente con i cittadini, anche mediante l’utilizzo di canali virtuali, per raccogliere le esigenze e tentare di soddisfarle. Cogliere le richieste  immediate dei giovani, anche mediante il loro diretto coinvolgimento nelle  scelte finalizzate a soddisfarle per poi proporle all’Amministrazione Comunale. Ora attenendoci a quanto dichiarato dall’assessore G. Rende sulla mia immagine, sarebbe bastato, aggiornasi sugli eventi e leggendo una semplice risposta ad un commento, redatta dal sottoscritto e pubblicata sul giornale interattivo Gola del Rose Mottafollone appena un giorno prima della sua sbotta. Si sarebbe certamente reso conto che le parole utilizzate non avrebbero ritrovato in nessun modo alcun riscontro  nei fatti accaduti. Si riporta per intero il pensiero pubblicato il giorno 29.06.2010 prima dell’articolo diffuso su Calabria Ora del giorno 30.06.2010 – “Naturalmente anche il sottoscritto confida nella buona fede del Segretario Comunale e che la stessa Deliberazione verrà certamente corretta al prossimo Consiglio C.le”. Orbene entrando adesso nel merito del fatto, tengo a precisare in modo chiaro ed evidente che il mio pensiero politico non può e non deve in alcun modo  essere messo in discussione, anche se riportato con errore, lo stesso va rispettato e onorato in base al sano principio della democrazia, in riferimento appunto delle stesse dichiarazioni fatte circa ai 4 miseri voti dell’opposizione che non potevano certamente rappresentare l’elemento differenziale, poiché i quattro “onorevoli” voti, uniti, rappresentavano rappresentano e rappresenteranno fino alla fine del mandato del dott. A. F. Bruno la maggioranza del pensiero politico dei cittadini, come più volte già ricordato dai rappresentanti della lista Mottafollone nel cuore, e se la matematica non è un opinione il 62% dei voti, uniti, dell’opposizione  contro il 38% dei voti penso facciano la differenza nel contesto politico sociale del nostro paese. Confido nell’autorevolezza e nell’equilibrio del nostro Sindaco e mi auguro che in futuro si possa parlare di programmazione e di contenuti cercando di accorciare il distacco tra l’opposizione e la maggioranza con eventuali coinvolgimenti dei Consiglieri di minoranza nelle scelte politiche future. Per quanto dichiarato  ora ed in passato lascio in modo perentorio l’onorevole, unico ed insindacabile giudizio ai lettori grazie.

Rimango basito sconcertato e offeso dalle parole utilizzate dall’assessore G. Rende nella sua esposizione pubblica a mezzo stampa avvenuta lo scorso 30 giugno, che non si limita esclusivamente alla trattazione del fatto politico amministrativo avvenuto nell’iter della deliberazione  per l’approvazione dell’adozione documento preliminare Piano Strutturale Comunale “P.S.C.” – Provvedimento, ma usa parole alquanto offensive all’immagine, non solo politica, ma sociale e professionale del sottoscritto.  Sebbene a volte basterebbe davvero poco ad evitare così forti discrepanze e divisioni tra gruppi politici o sociali, ci si mette proprio d’impegno per creare disaccordi malumori in una piccola realtà come la nostra che dovrebbe invece riunirsi compatta per fronteggiare i problemi economici e sociali rispetto ad un quadro più ampio nel nostro territorio. Senza ripetermi, è doveroso puntualizzare che l’attacco alla persona non porta a nulla, anzi allontana l’idea di un ricongiungimento delle parti sociali, dei dialoghi, o di eventuali sintonie che nell’attuale e nella passata amministrazione sono venute a mancare.  Secondo il mio umile punto di vista bisognerebbe ricondurre l’amministrazione pubblica al ruolo istituzionale e perseguire l’interesse dell’intera collettività e non solo di una sparuta minoranza di sostenitori. Interagire direttamente con i cittadini, anche mediante l’utilizzo di canali virtuali, per raccogliere le esigenze e tentare di soddisfarle. Cogliere le richieste  immediate dei giovani, anche mediante il loro diretto coinvolgimento nelle  scelte finalizzate a soddisfarle per poi proporle all’Amministrazione Comunale. Ora attenendoci a quanto dichiarato dall’assessore G. Rende sulla mia immagine, sarebbe bastato, aggiornasi sugli eventi e leggendo una semplice risposta ad un commento, redatta dal sottoscritto e pubblicata sul giornale interattivo Gola del Rose Mottafollone appena un giorno prima della sua sbotta. Si sarebbe certamente reso conto che le parole utilizzate non avrebbero ritrovato in nessun modo alcun riscontro  nei fatti accaduti. Si riporta per intero il pensiero pubblicato il giorno 29.06.2010 prima dell’articolo diffuso su Calabria Ora del giorno 30.06.2010 – “Naturalmente anche il sottoscritto confida nella buona fede del Segretario Comunale e che la stessa Deliberazione verrà certamente corretta al prossimo Consiglio C.le”. Orbene entrando adesso nel merito del fatto, tengo a precisare in modo chiaro ed evidente che il mio pensiero politico non può e non deve in alcun modo  essere messo in discussione, anche se riportato con errore, lo stesso va rispettato e onorato in base al sano principio della democrazia, in riferimento appunto delle stesse dichiarazioni fatte circa ai 4 miseri voti dell’opposizione che non potevano certamente rappresentare l’elemento differenziale, poiché i quattro “onorevoli” voti, uniti, rappresentavano rappresentano e rappresenteranno fino alla fine del mandato del dott. A. F. Bruno la maggioranza del pensiero politico dei cittadini, come più volte già ricordato dai rappresentanti della lista Mottafollone nel cuore, e se la matematica non è un opinione il 62% dei voti, uniti, dell’opposizione  contro il 38% dei voti penso facciano la differenza nel contesto politico sociale del nostro paese. Confido nell’autorevolezza e nell’equilibrio del nostro Sindaco e mi auguro che in futuro si possa parlare di programmazione e di contenuti cercando di accorciare il distacco tra l’opposizione e la maggioranza con eventuali coinvolgimenti dei Consiglieri di minoranza nelle scelte politiche future. Per quanto dichiarato  ora ed in passato lascio in modo perentorio l’onorevole, unico ed insindacabile giudizio ai lettori grazie.

Antonio Tedesco

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