Archivi del mese: novembre 2010

Riceviamo e pubblichiamo: Il messinese Maurizio Gemelli, ipovedente, si afferma nelle arti marziali al 3° Torneo Internazionale di Karate per disabili svoltosi a S. Sebastian, Spagna.

Il messinese Maurizio Gemelli, ipovedente, si afferma nelle arti marziali al 3° Torneo Internazionale di Karate per disabili svoltosi a S. Sebastian, Spagna. L’Unione Italiana Ciechi di Messina con il socio e consigliere Maurizio Gemelli ha presenziato in Spagna al terzo torneo Fundacion Barclays de karate para deportistas con discapacidad, che si è svolto a S.Sebastian il 20 novembre 2010. L’atleta messinese si è affermato nel KATA’, un’arte marziale che rappresenta un combattimento reale contro più avversari immaginari e che racchiude in sé sia lo studio delle tecniche fondamentali che il ritmo e la tattica del combattimento; uno sport che cura soprattutto l’orientamento nello spazio stimolando la concentrazione dell’atleta. Maurizio Gemelli, tra i 12 atleti italiani presenti, è stato l’unico siciliano a partecipare alle gare di S.Sebastian e si è presentato con la sua associazione ACSD sport Messina del maestro Domenico Pullia che nella scuola “F. Petrarca” seleziona i potenziali atleti per le attività agonistiche. Ottimo il piazzamento conseguito da Maurizio Gemelli con un 2° posto di categoria ed il 4° in classifica generale. Grande emozione per l’atleta che si è detto soddisfatto ed entusiasta per la realtà sportiva con cui si è potuto confrontare. Tutto questo è stato possibile grazie al CSEN ( Centro Sportivo Educatori Nazionali) che ha fornito tutti i supporti logistici per la partecipazione alla gara. Prossimo impegno per Maurizio Gemelli marzo 2011 a Palma de Majorca per una gara internazionale selettiva per le olimpiadi del 2012.

di “Unione Italiana Ciechi Messina”

Un castello in totale abbandono, iniziano i primi cedimenti.

Ci siamo occupati più volte del castello di Mottafollone, nel totale abbandono da anni nonostante il gran valore artistico e culturale che esso abbia. Attualmente la situzione sembra si sia ulteriormente aggravata.

Alcune tavole che ricoprivano la parte ancora scoperta dalle tegole, sono cadute, lasciando che l’acqua piovana cada direttamente al suo interno, il resto delle tavole, ricoperte all’epoca dei lavori da un foglio catramato ormai consumato da tempo, restano lì a marcire insieme a quello che rimane del pavimento e delle colonne al suo interno che ogni giorno affrontano il peso delle intemperie. Dopo l’esempio degli ultimi giorni di quello che è successo a Pompei con il crollo della casa dei gladiatori a causa dell’indifferenza generale, bisognerebbe avere più accortezza nella salvaguardia del patrimonio artistico/culturale locale. Per vedere lo stato attuale del tetto del castello basta posizionarsi in piazza indipendenza e guardare verso il tetto del castello. Sperando che con questo primo segnale si faccia scattare un recupero del Castello Medioevale di Mottafollone.

La Redazione