Archivi del mese: giugno 2011

Comprensorio Esaro-Occido-Rosa

Provincia di Cosenza

Sala convegni Comune di Mottafollone, venerdì 1 luglio ore 18:00

Oggetto: Progetto integrato di filiera dell’aglio nella Valle dell’Esaro.

 

In riferimento alle esigenze avvertite dai coltivatori riguardanti l’oggetto sopra indicato e al fine di conoscere lo stato dell’arte della coltura, gli esperti agronomici e ambientali del territorio di riferimento con la presente si invitano le SS.VV.II. a partecipare alla riunione promossa dal “Comitato Organizzatore Itinerante”.

 

Presso il salone di rappresentanza del Comune di Mottafollone, al fine di procedere alla costituzione del “Consorzio P.I.F (Prodotto Integrato di Filiera) dell’aglio” , per mettere in sinergia tra di loro enti territoriali e Continua a leggere

La scuola lascia sempre la sua impronta

Di Vincenzo Tiesi

Franco Abate ha pubblicato il volume: “Il Maestro,” a cura  dell’edizione Periferia.

I ricordi di scuola rimangono per tutta la vita e ogni volta che riaffiorano, si ha voglia di condividerli con gli altri. Quelli dell’infanzia sono i più indelebili ed hanno come punto di riferimento il maestro.
Il libro “Il Maestro” di Franco Abate (direttore amministrativo dell’Istituto  Comprensivo di San Sosti), attraverso i ricordi scolastici vuole rendere merito al lavoro dei docenti che si dedicano all’educazione delle generazioni in crescita.
Spesso si cade nel luogo comune di esaltare  la scuola di una volta e i suoi metodi ma non bisogna dimenticare  che la scuola è vita e cresce con i tempi,  con  pregi e difetti. Ogni generazione ha i suoi valori e, quando si riscoprono, ci si rende conto che la storia ha sempre un legame e una spiegazione con il passato.  Ci si accorge di essere rami che fruiscono della linfa di un unico albero.
L’autore del libro, non è l’alunno diventato adulto, che ci racconta la sua storia ma il bambino che, all’età di sette anni, ha perso il papà  e da adulto vuole trovare le risposte ad alcune domande. Chi era veramente suo  padre? Cosa può raccontare ai suoi figli di lui?
Va, perciò, a leggere le  carte della scuola  e dietro le righe  “ritrova quel papà  che cercava”.  Suo padre gli si rivela nei suoi gesti, nelle sue parole, nei suoi pensieri, nel suo sguardo, gli apre il suo cuore e la sua mente, colmando quel vuoto creatosi da quando aveva sette anni.  Si accorge che il padre (il maestro Pietro Abate) non è un operatore indifferente, ma sensibile e responsabile per l’impegno che svolge.  Le sue esperienze scolastiche aiutano a riscostruire l’identità del padre e del figlio.
Il libro assume un valore simbolico: stimola i ricordi e induce i giovani a ricercare le proprie radici, a dare corpo ad immagini indistinte del passato e che al presente sono dense di significato. Il suo sottotitolo è  “cronaca di vita scolastica degli anni “50 nella scuola di Mottafollone”  con il chiaro intento di aprire nuovi orizzonti alla storia locale.