STORIA/CULTURA/TRADIZIONI

L’abitato di Mottafollone nasce in epoca medievale, indicativamente nel XI secolo, nei pressi di un preesistente convento basiliano. L’esistenza certa è documentata nel 1324. Il toponimo, che in documenti del Trecento compare nelle forme “Mottafellone” e Mottafullone è un composto di “motta”, avente il significato di ‘rialzo del terreno, mucchio di sassi, di terra o di sabbia’ e del termine calabrese  “fuddune” ‘giaciglio, covo di animale’ o di un derivato del latino FULLO, -ONIS, ‘gualcheraio’, oppure del nome di persona Fullo. Nelle testimonianze storico-architettoniche figurano: i ruderi del Castello Medievale; le chiese di San Giovanni Battista, di Santa Maria della Motta, Santa Maria Le Piane e l’Abbazia di Sant’Antonio Abate, in cui sono custoditi preziosi parametri e affreschi sacri. Geograficamente questo piccolo paese, sorge su una collina, tra la parte sud del Parco Nazionale del Pollino e la Piana di Sibari. Ha un’altezza di 384m e 1200 abitanti circa e si trova in provincia di Cosenza. Con alle spalle a sinistra: la Montea (1825m) a destra: la Mula (1935m) due monti che separano l’interno, dalla costa tirrenica. La Montea (ritenuta La Regina delle montagne calabresi) e la Mula fanno parte del Massiccio dell’Orsomarso, la parte del Pollino ricadente interamente in territorio calabro.

Testo a cura di Aiello Assunta